​Mazara, si moltiplicano i rifiuti in c.da San Nicola

L’installazione di fototrappole potrebbe combattere la negligenza

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
13 Ottobre 2026 17:19
​Mazara, si moltiplicano i rifiuti in c.da San Nicola

Non si spegne a Mazara del Vallo l’emergenza rifiuti. A poco più di un mese dalla segnalazione di turisti di passaggio lungo il ponte che collega contrada San Nicola con Campobello di Mazara e la foto da noi pubblicata, nella periferia mazarese i detriti e gli ingombranti di ogni tipo sembrano ammassarsi a dismisura. Come è possibile notare dalle immagini pervenute nella nostra redazione da parte di un segnalatore, oltre alle solite assi di legno, scarti dell’edilizia, rifiuti organici, si aggiungono ulteriori parti di vecchi mobili, divani, materassi, arredamenti di vario tipo fra cui serrande e vecchie sedie sdraio e altri ingombranti cui i soliti senza scrupoli tendono a disfarsi in maniera non corretta. Persiste dunque la negligenza di chi punta ad approfittare della mancata sorveglianza della zona da parte di telecamere per velocizzare lo sgombero delle proprie abitazioni e che, diciamo anche per pigrizia, non si avvale del corretto sistema di raccolta e smistamento. La situazione, così come da un nostro articolo precedentemente pubblicato, si fa ancora più incresciosa se si guarda a quanto sta avvenendo nelle zone di San Miceli, La Ferla, Borgata Costiera e l’asse viario verso l’aeroporto di Birgi, con i residenti delle diverse zone esasperati dal vedere l’immondizia accumulata anche lungo le barriere di protezione e il margine della carreggiata asfaltata, rendendo difficoltoso persino il passaggio delle automobili.

Il tutto insieme alle esalazioni della plastica bruciata e il fumo nero dei punti di stoccaggio abusivi creatisi negli spiazzali, dove sono presenti anche scarti di attività non tracciata i quali rendono l’aria irrespirabile e nociva nei confronti di chi transita da quelle parti, specie di chi è appena atterrato all’aeroporto. Situazione, che, così come si evince da altre nostre pubblicazioni, ha altresì suscitato il malcontento dei proprietari dei terreni presenti nell’area di San Nicola, i quali lamentano che lo sversamento dei rifiuti potrebbe essere favorito anche dalla mancanza di qualificazione della zona, dovuta all’impossibilità di sfruttamento a causa dei vincoli comunitari in quanto zona SIC. Il quadro dopo l’estate dunque, non è affatto migliorato e l’inciviltà continua a farla da padrona.

A testimonianza di come un pronto intervento, oltre che del sistema di raccolta e smistamento rifiuti cittadino, anche e soprattutto attraverso l’installazione di sistemi di rilevazione notturna dotati di sensori di movimento, quali appunto quello delle “fototrappole” nelle zone di campagna, sia quanto più opportuno onde evitare che la situazione precipiti irrimediabilmente.

Tommaso Ardagna

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