La riforma dei porti, tanto attesa, compie finalmente un importante passo in avanti: nasce il nuovo Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica.

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
06 Luglio 2015 20:54
La riforma dei porti, tanto attesa, compie finalmente un importante passo in avanti: nasce il nuovo Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica.

“Esprimo grande soddisfazione per l’importante passo avanti che è stato compiuto a 21 anni dalla prima riforma dei porti ( legge 84 del 1994 ), ma, contemporaneamente, manifesto rammarico per la mancata possibilità di creazione di un’Autorità di Sistema della Sicilia sud occidentale che, partendo da Trapani, avrebbe potuto coinvolgere le isole Egadi e Pelagie, i porti di Marsala, Mazara e Porto Empedocle”.

Venerdì 3 luglio, infatti, il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare, su proposta del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, il Piano strategico Nazionale della Portualità e della Logistica ( PSNPL ), che, però, per essere adottato, dovrà far parte di un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e dovrà, comunque, sempre ottenere l’approvazione del Parlamento.Il Piano è stato redatto in attuazione dell’articolo 29 del decreto legge 12 settembre 2014, n.

133, convertito, con modificazioni, nella legge 11 novembre 2014, n.164, Sblocca Italia.La proposta raffigura, tra l’altro, la nascita di tredici nuove Autorità Portuali di Sistema (o Distretti).Per la sua elaborazione è stato seguito il modello di distribuzione di tipo “regionale” per sette nuove Authorities che prevede per la Puglia ( Taranto con Bari ), per la Calabria ( Gioia Tauro ) la Sardegna ( Cagliari con Olbia ), il Lazio ( Civitavecchia ), la Campania ( Napoli con Salerno ), il Veneto ( Venezia ), il Fruili V.G.

( Trieste ) un’unica Autorità Portuale, mentre per le restanti sei un modello di tipo “territoriale” così strutturato: Genova con Savona, La Spezia con Marina di Carrara, Livorno con Piombino, Sicilia orientale ( Augusta ), Sicilia occidentale ( Palermo ), Ravenna con Ancona.E’una riforma che porta fondamentalmente ad una semplificazione delle nomine: non sarà, cioè, più necessario il parere degli enti locali - Camera di Commercio, Comune e Provincia - ma solo della regione o delle regioni di competenza, di concerto con la/le quale/i il Ministero dei Trasporti deciderà chi nominare Presidente del distretto portuale/logistico.

(Comunicato Stampa)

06/07/2015

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