La mazarese Sofia Perrone pubblica il libro dal titolo "Anch'io"

Il libro è una raccolta di frammenti. Ecco l'intervista all'autrice

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
22 Gennaio 2026 10:59
La mazarese Sofia Perrone pubblica il libro dal titolo

Esistono pensieri, emozioni, riflessioni ed esperienze che hanno bisogno di essere condivise e Sofia Perrone, giovane autrice mazarese, ha scelto di racchiuderle tra le pagine di un libro. L'abbiamo intervistata per farci raccontare il suo progetto editoriale dal titolo "Anch'io". 

Raccontaci qualcosa su di te, chi è Sofia?

"Se dovessi raccontarmi, direi che sono una persona che ha imparato più dalle domande che dalle risposte. - ha affermato-
Ho studiato comunicazione e giornalismo, ma soprattutto ho attraversato luoghi, persone, tentativi, fallimenti e ripartenze. Ho vissuto fuori casa prima a Bologna e poi a Parma, ho co-fondato una startup, ho fatto esperienza in contesti molto diversi, e ogni volta ho capito che quello che mi definisce non è tanto cosa faccio, ma come vivo quello che faccio.Non mi sento una persona arrivata, ma una persona in continua trasformazione. Credo che questo movimento continuo..tra partire e restare, tra provare e ricominciare..sia la parte più bella del mio percorso."

Da dove nasce la passione per la scrittura? Cosa ti spinge a scrivere e cosa ti ha ispirata, nello specifico, per questo libro?

"La scrittura, in realtà, nasce come passione, ma soprattutto come un bisogno. Ho iniziato a scrivere quando sentivo che alcune cose, se non le mettevo su carta, restavano confuse, pesanti, irrisolte. Scrivere mi ha aiutata a dare forma a quello che sentivo, non a renderlo più bello, ma più chiaro. È diventato un modo per ascoltarmi meglio. E anche per parlare a me stessa. Quello che mi spinge a scrivere è proprio questo: il bisogno di riconoscermi e, allo stesso tempo, di riconoscere gli altri.

Mi ha sempre colpito quanto spesso ci sentiamo fuori posto, in ritardo, diversi da come dovremmo essere. Per questo libro in particolare mi ha ispirata la vita quotidiana: le conversazioni, i silenzi, i pensieri che non si dicono, le domande che restano sospese. Tutte quelle cose che sembrano piccole, ma che in realtà ci costruiscono. Soprattutto quei momenti in cui crediamo che non ci sia vita: i quasi, le attese, i “nel frattempo”.. e che invece finiscono per essere i più autentici. Non solo i traguardi e le sconfitte, ma tutto ciò che sta in mezzo."

Il tuo libro si intitola "Anch'io". Ci spieghi di cosa si tratta e come è strutturato?

"Anch’io non ha una trama tradizionale. Non racconta una storia con un inizio e una fine. È una raccolta di frammenti: pensieri, scene, emozioni, riflessioni. È un libro che non si legge in modo lineare, ma che si può aprire in qualsiasi punto. Ogni pagina è un momento, uno stato d’animo, una possibilità di riconoscersi. Non segue una trama, segue una sensibilità.Dentro ci sono luoghi come Mazara, Pantelleria, le città fuori sede, ma soprattutto ci sono stati d’animo: il sentirsi presenti e invisibili, il non sentirsi mai abbastanza, il provare a capirsi, il non aver ancora capito.

Ci sono capitoli che parlano di amore, di amicizie, di famiglia, di lavoro, di sogni che non fanno rumore. E altri che sono semplicemente appunti, perché a volte anche la vita lo è.È un libro che non chiede di essere letto tutto d’un fiato, ma attraversato.Perché non vuole portare il lettore da un punto A a un punto B, ma fargli sentire che, in qualunque punto si trovi, non è solo."

Per la pubblicazione hai scelto una strada particolare, quella del crowdfunding con Bookabook. Come mai questa scelta e come funziona la campagna?

"Per quanto riguarda la pubblicazione, ho scelto di non partire da una casa editrice tradizionale perché volevo che il libro nascesse solo se veniva davvero scelto. Con Bookabook il libro esiste se le persone lo vogliono. E per me questo è fondamentale. Non si tratta soltanto di pubblicare un libro, ma di costruire un percorso. È sicuramente più faticoso, ma anche più coerente con il senso del libro.In fondo, non ho scritto Anch’io per spiegare qualcosa.
L’ho scritto per creare uno spazio in cui qualcuno potesse sentirsi meno solo.Il 12 gennaio è ufficialmente iniziata la campagna di crowdfunding editoriale su Bookabook.

L’obiettivo è raggiungere 200 copie preordinate entro metà aprile, per permettere al libro di essere stampato e distribuito nelle librerie di tutta Italia e su Amazon.Credo profondamente nel crowdfunding editoriale perché cambia la relazione: non esistono più solo autore ed editore, ma entra in gioco il lettore. È una relazione diretta, viva. Il lettore non è più spettatore, ma parte del processo.
Ed è lui, alla fine, ad avere l’ultima parola: decide se un libro merita di esistere."

Clicca qui per ordinare il libro "Anch'io".

Ti piacciono i nostri articoli?

Non perderti le notizie più importanti. Ricevi una mail alle 19.00 con tutte le notizie del giorno iscrivendoti alla nostra rassegna via email.

In evidenza