La C.I.A Mazara contro l’accordo Ue-Tunisia per olio d’olivo: “altra mazzata per l’olio nostrano”

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
23 Settembre 2015 19:40
La C.I.A Mazara contro l’accordo Ue-Tunisia per olio d’olivo: “altra mazzata per l’olio nostrano”

Si è tenuta nei locali della Confederazione Italiana Agricoltori di Mazara del Vallo la riunione del coordinamento locale nel corso della quale si è discusso delle notizie allarmanti riguardanti l'approvazione in commissione Europea di un accordo commerciale per l'introduzione senza alcun dazio doganale di olio di oliva Tunisino nell'U.E.

A riguardo la C.I.A. di Mazara del Vallo denuncia l'irresponsabilità della Mogherini, che a capo del dicastero Esteri della Commissione Europea, avalla questo disegno criminoso farneticando dichiarazioni allucinanti e vergognose; per costei infatti a riguardo di questo accordo si tratterebbe invece di un forte segnale di solidarietà verso la Tunisia. Se ciò avvenisse la Ue spalancherebbe le porte all’olio tunisino e si tratterebbe di un ulteriore mazzata per l'economia Italiana.

La proposta ora dovrà passare al vaglio dell’Europarlamento e del Consiglio Ue per ottenere il via libera. La C.I.A. si oppone fermamente contro questo paventato e famigerato accordo commerciale finalizzato a introdurre nell'Europa dell'U.E. (secondo le stime) circa un milione di quintali di olio di oliva senza dazi doganali. Gli ulivicoltori della Provincia di Trapani sono allarmatissimi perché i nostri uliveti insieme alla nostra economia subirebbero una mazzata mortale.

L'olio di oliva dalla Tunisia già arriva da anni e quindi non si giustifica in alcun modo questo possibile accordo commerciale. Ma molto probabilmente le lobby dell'olio di palma stanno cercando di introdurre un milione di quintali di porcheria nell'U.E. spaacciandolo per olio di oliva, il tutto sulla pelle degli onesti agricoltori sia Tunisini che Italiani e quello che è più grave sulla pelle del consumatore del consumatore Europeo ignaro dei rischi seri che corre per la propria salute.

Quello che arriverà dalla Tunisia, potrebbe essere olio di palma addizionato di clorofilla e betacarotene spacciato poi per extravergine d'oliva e probabilmente poi venduto nella grande distribuzione a prezzi impossibili per vero extravergine d'oliva.

Nota del presidente locale CIA Maurizio Scavone

23/09/20105

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