L’ambiguità dell’Amministrazione Cristaldi in materia di accoglienza migranti. Città “chiusa” agli immigrati residenti.

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
03 Dicembre 2015 18:00
L’ambiguità dell’Amministrazione Cristaldi in materia di accoglienza migranti. Città “chiusa” agli immigrati residenti.

Da una parte le necessità finanziarie e di rimpinguare le casse comunali, dall’altra la coerenza con i principi e le idee dei leader politici nazionali di riferimento.

L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Cristaldi si troverebbe di fronte ad un bivio, a quanto pare però le ragioni di cassa hanno avuto il sopravvento, e chi se ne frega se a Roma e Milano si dice altro, la periferia (Mazara del Vallo) è lontana e probabilmente nessuno se ne accorge se si sfrutta qualche legge nazionale avvallata da un Governo “non amico” qual è quello del Pd di Renzi: gli affari sono affari, e venga pure il business dei migranti.

Questo ragionamento forse è alla base della decisione del Comune di Mazara di pubblicare un avviso pubblico online, pubblicato nei giorni sull’albo pretorio per la ricerca di partner per l’accoglienza di migranti sul territorio comunale. Attraverso il suddetto bando l’amministrazione Cristaldi intende avviare un progetto relativo all’accoglienza di extracomunitari richiedenti asilo, nell’ambito del cosiddetto programma nazionale Sprar, ovvero il sistema nazionale di protezione per richiedenti asilo e i rifugiati.

Il progetto, se andrà in porto, verrà finanziato dal Ministero dell’Interno attraverso il fondo nazionale per le politiche e servizi dell’asilo (Sprar) per il biennio 2016/2017, così come previsto dal Decreto Ministeriale del 7 agosto. Il Comune intente avviare una partnership con l’associazione o l’ente socio-assistenziale che vincerà la selezione indetta da Palazzo dei Carmelitani. L’associazione o ente selezionata dovrà mettere a disposizione una struttura con una capacità ricettiva di almeno 50 persone.

L’avviso è scaduto pochi giorni fa, infatti ultimo giorno utile per presentare la domanda era il 23 novembre presso l’Ufficio del Protocollo Generale del Comune. L’apertura delle offerte pervenute, invece, era fissata per il 24 novembre.

Più volte, anche lo scorso 12 maggio in occasione di un sopralluogo effettuato nel complesso monumentale San Carlo Borromeo di via San Giovanni (dove l’impresa Edilux di Campobello di Mazara del Vallo ha completato gli interventi di recupero funzionale del manufatto, adeguandolo alla nuova destinazione di centro per l’accoglienza di minori stranieri non accompagnati), il sindaco Nicola Cristaldi dichiarò: “Mazara del Vallo si conferma Città dell’accoglienza”.

Ovviamente più di un cittadino si interroga su come si conciliano queste affermazioni con le posizioni politiche dell’Amministrazione e della maggioranza del Consiglio comunale i cui membri hanno preso la tessera di Fratelli d’Italia, il partito del segretario Giorgia Meloni che, grande alleato della Lega di Matteo Salvini, avversa duramente l’accoglienza di immigrati sul suolo italiano. Il gruppo di Fratelli D’Italia del Consiglio comunale di Mazara del Vallo facendo valere la propria maggioranza (forse il gruppo consiliare più grande nel Paese e certamente voluto dal primo cittadino per il suo rilancio a livello nazionale e regionale: aspirerebbe ancora una volta a diventare parlamentare per chiudere la sua carriera politica) si allineò alle direttive nazionali votando no all’istituzione di un Registro comunale delle Unioni Civili, uno strumento in linea con i principi di uno Stato laico e multiculturale.

Come mai non è stata seguita la stessa linea nazionale in materia di accoglienza dei migranti?

Ricordiamo che all’indomani delle recenti stragi di Parigi da parte di terroristi affiliati all’Is (erroneamente definito Stato Islamico), Salvini ha detto: “Le stragi non le eviti ci vuole coraggio e ci vuole fortuna. Si possono però limitare i rischi, espellendo le decine di migliaia di persone più o meno pericolose che sono qui illegalmente. Questo sicuramente sarebbe un contributo alla sicurezza”. Mentre la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha parlato di “dichiarazione di guerra” all’Europa da parte del fondamentalismo islamico e ha detto: “Per difendere la libertà e la civiltà oggi l’Europa è chiamata a una guerra, perché che ci piaccia oppure no ci è stata dichiarata guerra e noi dobbiamo reagire.

Diciamo basta con l'immigrazione musulmana almeno fino a quando l’Islam non avrà risolto i problemi di violenza interni alla sua cultura. Basta con l’immigrazione irregolare e clandestina: gli immigrati clandestini devono tornare a casa loro. Basta con gli sbarchi”. Insomma dichiarazioni che non lasciano scampo a fraintendimenti".

Un altro interrogativo riguarda la gestione di questo nuovo centro di accoglienza: sarà una cooperativa già affermata in questo ambito? Certamente in Città vi sono esperti che operano da tempo nel business dell’accoglienza. Ad ogni modo questa associazione o ente dovrà essere costituito almeno dal 1 gennaio 2011. Insomma una garanzia coniugata ad esigenze elettorali.

A proposito di accoglienza, bisognerà capire inoltre a cosa sarà realmente destinato il complesso dell’ex convento di Sant’Agostino, nel centro storico. La Giunta Cristaldi ha firmato di recente una delibera, la n. 167 del 27 novembre scorso, approvando il progetto preliminare dei lavori di realizzazione del Centro Polifunzionale Mazara “La fabbrica della creatività centro di protagonismo giovanile”, si tratta di lavori di riqualificazione e messa in sicurezza per un investimento di 800 mila euro.

Ma il 15 novembre 2014 l’Amministrazione Cristaldi annunciò, attraverso una nota, “l’approvazione di una delibera per la suddivisione in due lotti, con conseguente rimodulazione del quadro economico, del progetto tecnico esecutivo per la manutenzione ordinaria e straordinaria del complesso di Sant'Agostino, destinato a Centro Polifunzionale per Immigrati. Invariato –si legge nella stessa nota- il costo complessivo dei due lotti che ammonta ad euro 279.500 interamente finanziati dal Ministero dell'Interno.

Entro l'anno saranno banditi gli appalti”.

Infine, sorge il dubbio circa l’effettivo funzionamento delle strutture una volta completati i lavori per la loro riqualificazione. Già nel solo centro storico vi sono esempio di strutture chiuse (o meglio non a disposizione dei cittadini) dopo essere state inaugurate. Una su tutte “Casa Tunisia” che, inaugurata il 6 dicembre 2013 alla presenza dell’Ambasciatore della Tunisia in Italia Naceur Mestiri, risulta ad oggi un luogo chiuso alla comunità immigrata.

I suoi cancelli (vedi foto n.2) infatti sono quasi sempre chiusi, la struttura è utilizzata solo per corsi di formazione dell’Associazione “Amici senza frontiere”. (ricordiamo alla stesas ianugurazione un alterco far il sindaco Nicola Cristaldi ed una signora tunisina che accusava proprio l'Amministrazione del mancato coinvolgimento della comunità tunisina residente in Città). Il coinvolgimento della comunità immigrata e l'affidamento della struttura andava invece effettuato attraverso un organo, previsto all'art.34 e 34bis dello Statuto Comunale, la "Consulta degli immigrati" che purtroppo questa Amministrazione comunale non ha istituito; l'ultima Consulta risale a più di dieci anni fa quando era sindaco Nicola Vella.

Francesco Mezzapelle

03-12-2015 18,45

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