Italia Nostra dice no al mega eolico offshore davanti le Isole Egadi

"Un intervento di tali dimensioni rischia di avere gravi ripercussioni su navigazione, pesca e sull'ecosistema marino"

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
04 Febbraio 2026 11:35
Italia Nostra dice no al mega eolico offshore davanti le Isole Egadi

La sezione trapanese di Italia Nostra aderisce al Comitato promotore della petizione “NO al mega impianto offshore nelle isole Egadi. SÌ all’eolico sostenibile”, condividendone le motivazioni e le preoccupazioni. L’iniziativa intende contrastare la realizzazione di quello che sarebbe il più grande impianto eolico offshore d’Europa, previsto al largo delle Egadi, con un’estensione di circa 945 chilometri quadrati, pari a quasi tre volte la superficie dell’isola di Malta.

Secondo Italia Nostra, un intervento di tali dimensioni rischia di avere gravi ripercussioni sulla navigazione, sulla pesca, sulle rotte migratorie degli uccelli e sull’orientamento della fauna marina. A destare ulteriore allarme è anche il numero crescente di progetti simili: al Ministero dell’Ambiente risultano depositate decine di richieste per nuovi impianti offshore lungo le coste siciliane. A sottolinearlo è il presidente della sezione di Trapani, Totò Pellegrino, che già lo scorso anno aveva richiamato l’attenzione sul tema con il convegno “Eolico e fotovoltaico: quale tutela per il paesaggio? Non siamo contrari all’eolico in modo pregiudiziale – ribadisce Pellegrino – ma assistiamo a una speculazione evidente sulle energie rinnovabili in Sicilia, accompagnata da una scarsa attenzione alla tutela del paesaggio e delle risorse fondamentali del nostro mare.

Chiediamo per questo che Governo e Regione fissino un limite chiaro al numero di impianti compatibili con il nostro territorio".  Il presidente locale di Italia Nostra evidenzia inoltre come, anche sulla terraferma, il territorio trapanese sia già fortemente saturato di impianti eolici, sottolineando la necessità di localizzare eventuali nuove installazioni esclusivamente in zone idonee, evitando terreni agricoli produttivi oggi ceduti a causa della crisi del settore. 

La petizione online, rivolta al Presidente della Repubblica e al Presidente della Regione Siciliana, è disponibile al link indicato in calce. Nel frattempo, il Comitato promotore ha già trasmesso articolate osservazioni al Presidente Sergio Mattarella, al Presidente Renato Schifani, alla Capitaneria di Porto di Trapani e al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, nell’ambito delle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale e di concessione del demanio marittimo. https://secure.avaaz.org/community_petitions/it/ministero_della_transizione_ecologica_e_ministero__no_al_mega_impianto_eolico_offshore_nelle_egadi_si_alleolico_sostenibile

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