Intervista Cult [A tu per tu con Giacomo Asaro]

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
05 Gennaio 2015 12:00
Intervista Cult [A tu per tu con Giacomo Asaro]

Ha creato un logo, un simbolo, un canale, qualcosa per cui valeva la pena aspettare ogni mese l'arrivo (puntualissimo) della nuova puntata. Stiamo parlando di Giacomo Asaro, che più di cinque anni fa, nella sua cameretta, tra sogni e passione si inventò un canale su YouTube, Punto Cult, dove recensiva i più grandi film cult della storia;

con l'aiuto dei suoi amici e tramite i suoi sketch ha portato alla nascita di scene memorabili di film come Titanic, Blade Runner, Lo squalo, E.T., Pulp Fiction e tantissimi altri. Ma non solo, essendo un ragazzo dalle mille risorse e milioni di idee colorate ha fatto molto di più, tra teatro e cinema. Oggi, dopo aver trascorso un bel pezzo di strada e aver chiuso (la parte recitata del programma), si porta dietro migliaia di followers, diversi articoli su giornali locali e non, e tanti aneddoti da raccontare.

Oggi lo incontriamo per l'intervista più cult che ci sia.

T: Apriamo questo angolo di piccole intervista e onestamente non si poteva non cominciare da te; parlando con e di te bisogna iniziare con Punto Cult. Centinaia di persone ti avranno già fatto questa domanda, ma siccome la curiosità è Tago, chiedo cosa ti ha spinto a creare, iniziare, immaginare Punto Cult?

GA: La voglia di divertire e di divertirmi giocando con i capolavori del cinema; ma anche ricreare le scene più famose e ricordate dei film per riviverle.

T: In base a cosa sceglievi i film? Perchè comunque di film Cult ce ne sono davvero tantissimi. Sarà stato complicato.

GA: Sicuramente il primo pensiero era il riuscire a realizzare quelle determinate immagini. Trovare il Cult più "facile"; quindi controllare, cercare e trovare oggetti, costumi e scenografie. La fase successiva comprendeva selezionare frasi, citazioni e varie azioni.

T: (Per te) E' più difficile stare davanti la telecamera o dietro?

GA: Dietro. Per me è più "facile" interpretare, essere qualche altra persona. Vivere e respirare dentro un altro corpo. Non sono un regista, ne un direttore alla fotografia, ma in qualche modo dovevamo improvvisare, no? Punto Cult era anche questo, un gruppo, una squadra e tutti si mettevano in gioco, anche in campi mai esplorati.

T: Andiamo un pò sulla persona Giacomo: sei una persona esigente? Pretendi tanto dal tuo lavoro/passione? Da chi lavora con te e da te stesso?

GA: Credo che, in qualunque campo, se si fa qualcosa o la si fa bene, rispettando il proprio format, lavoro e possibilità, altrimenti meglio mollare. In fase di montaggio si sudava e si soffriva molto, ma era per il bene del prodotto.

T: Fai anche teatro, giusto? Intanto qual è la differenza personale (cioè a livello umano, d'impatto) tra recitare davanti la camera e a teatro? E poi i tuoi progetti passati e futuri sul palcoscenico.

GA: Si, c'è una grande differenza: recitare su un palco è una "danza" calcolata, precisa, un vero atto d'amore pieno d'anima. Recitare davanti una camera è diverso, una serie di sequenze, un lavoro che si ripete tante e tante volte, ci vuole pazienza e concentrazione, ma non per questo non c'è amore. Progetti passati davanti la camera? Ho avuto l'onore di recitare in un videoclip di Vena/God In Panic, "YZR" con la regia di Salvino Martinciglio. In teatro ho vissuto l'esperienza de La Buona Novella, tratto dall'album omonimo di Fabrizio De Andrè, con la regia di Giacomo Bonagiuso. E' stato stupendo ritrovare il mio primo maestro. Progetti futuri? Ci saranno un pò di spettacoli teatrali a Parma.

T: Cinema, teatro, musica e...? Cosa fai nel tempo libero che ti rimane? Se te ne rimane.

GA: In realtà dovrei studiare. Non dimentichiamoci che frequento la facoltà di Giurisprudenza. Comunque disegno, mi rilassa catturare dettagli di quello che mi circonda.

T: Tornando alla tua creatura principale; se Punto Cult fosse un: Viaggio, Piatto, Canzone (o colonna sonora), Colore, Libro sarebbe:

GA: Viaggio = Hollywood, Piatto = Pasta ai 4 formaggi, Canzone= Heroes di David Bowie, Colore = Rosso Libro = Peter Pan

T: Se non recensivi film o comunque non eri un appassionato cinefilo saresti stato? Appassionato di...?

GA: Appassionato di cucina, sport e viaggi e mi aprivo un blog di nome Tago. Risposta scorretta ma vera.

T: (apprezzo il complimento). In quale scena Cult vorresti ritrovarti e con quale sound?

GA: Star Wars, "Luke, io sono tuo padre". Essere figlio di Dart Fener, con la meravigliosa colonna sonora di John Williams.

T: Chiudiamo con la domanda +1: con chi, del mondo del cinema, vorresti andare a cena?

GA: Beh, ovviamente se potessi scegliere e avessi solo una sera disponibile, senza nessun dubbio Jack Nicholson.

Un grazie particolare al personaggio, artista, amico Giacomo (in foto).

Intervista realizzata da Sergio Basilio per il suo blog Tago (https://blogtago.wordpress.com)

05-01-2015 13,00

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