Con un’esperienza formativa unica ed entusiasmante136 studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Sebastiano Bagolino” di Alcamo, accompagnati da 30 tra esperti docenti e tutor, hanno potuto immergersi nelle bellezze ambientali dell’isola di Pantelleria.
L’iniziativa, che rientra nell’Avviso n.10 2023 PR FSE+ Sicilia 2021/2027 “Scuole aperte per il territorio”, si è articolata in dodici moduli didattici pensati per offrire agli studenti un’immersione totale e diretta nelle bellezze naturalistiche,nella biodiversità e nell’immenso patrimonio geologico del Parco Nazionale di Pantelleria.
Un percorsoche ha permesso ai ragazzi di approfondire la conoscenza delterritorio ponendo le basi non solo per comprendere i processi che generano le forme del paesaggio ma anche per imparare a valorizzarle e rispettarle.
Un viaggio di studio diviso in due turni (il primo dal 15 al 17 ottobre, il secondo dal 23 al 26 ottobre) che hadato l’opportunitàai ragazzi di esplorare sul campo i processi che modellano il paesaggio vulcanico. Esplorando il territorio accompagnati dalle Guide Ufficiali del Parco Nazionale, hannoosservato da vicino le testimonianze del vulcanesimo pre- e post-caldera e le manifestazioni del vulcanesimo secondario,visitando luoghi simbolo dell’isola come la Favara Grande, le sorgenti idrotermali di Cala Gadir e Satarìa, e il Bagno dell’Acqua.
Momento centrale del viaggio è stata la visita al Museo di Punta Spadillo. Qui, grazie al supporto delle Guide, i giovani sono stati convolti in una visita guidata del Museo Geonaturalisticoapprofondendo scientificamente le caratteristiche geologiche dell’isola e immergendosi nelle profondità degli abissi grazie ai visori 3D della Stanza del Mare.
Una visita significativa per gli studenti che punta a fare conoscere e a sensibilizzare ai temi della tutela e della salvaguardia del nostro patrimonio ambientale.
L’Ente Parco esprime grande soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa e auspica che progetti similipossano essere ripetuti negli anni così da coltivare nei giovani l’amore e il rispetto per l’unicità della nostra terra che saranno chiamati a difendere in futuro.
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