Grande degrado dei più importanti monumenti della città: chi fa? E cosa?

Redazione Prima Pagina Mazara
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04 Settembre 2013 14:15
Grande degrado dei più importanti monumenti della città: chi fa? E cosa?

Versano sempre più in stato di abbandono e degrado sia la Chiesa di San Nicolò Regale che i mosaici romani sottostanti. I mosaici, fra i quali spicca la raffigurazione di un cervo saettante, appartenenti ad una

"domus romana", risalente al III sec. d.C., sono da anni chiusi al pubblico. Sono chiusi in un autentico "scantinato" creato sotto la terrazza della struttura di San Nicolò Regale. La loro vista è occultata ai turisti anche dalla polvere accumulata sulla vetrata che circonda il perimetro della parte sottostante alla terrazza che si affaccia sul porto canale. Rimuovendo con un fazzolettino la polvere, è facile scorgere lo scempio: calcinacci crollati dal soffitto, abbastanza logorato dall'umidità, accumulati sul pavimento dei preziosi mosaici.

La competenza sul sito archeologico, per conto della Regione, è della Soprintendenza ai Beni Culturali di Trapani. Contattata, la dott.ssa Paola Misuraca, soprintendente provinciale, ha parlato dell'esistenza di un progetto dell'Amministrazione Cristaldi per l'eliminazione della terrazza/veranda che fa tetto ai mosaici; la stessa però ha detto di non essere a conoscenza della presenza di calcinacci sui mosaici romani: "quei mosaici sono chiusi al pubblico da almeno sette anni.

Comunque nei prossimi giorni –ha assicurato- predisporrò un sopralluogo per verificare e vedere come intervenire. Per il progetto del Comune, presentato già da tempo, aspetto di ricevere un ulteriore studio in quanto l'intervento risulta, oltre che dispendioso economicamente, anche complesso strutturalmente. Bisogna salvaguardare il sito, davvero importante, nella sua interezza e mi riferisco anche alla chiesa soprastante. Anzi a proposito –si è interrogata la dott.ssa Misuraca- per quale motivo la chiesa, per la quale mi risulta che esiste una cogestione Comune-Diocesi, è chiusa al pubblico?".

Da circa un anno infatti, una transenna nega a cittadini e turisti l'ingresso alla piccola chiesa di San Nicolò Regale. Costruita nella prima metà del XII secolo rappresenta uno dei gioielli dell'arte arabo-normanna in Sicilia; di questo stile vi sono soltanto altri due esempi in Sicilia: la chiesa di S.Cataldo a Palermo e quella della SS.Trinità di Delia a Castelvetrano.

La chiusura della chiesetta, peraltro quasi mai aperta alla libera fruizione pubblica, è avvenuta a causa –così come confermato dal geom. Pino Fasulo dell'ufficio tecnico comunale- della presenza di infiltrazioni d'acqua sullo spiazzale-veranda, dove vi è l'ingresso della chiesa, è che costituisce il tetto, a rischio crollo, dei locali sottostanti alla chiesa dove sono conservati i mosaici di età romana (III-V sec. d.C) ritrovati nel 1933. Le incrostazioni per le cattive condizioni ambientali dell'area, circondata da una vetrata, dove custoditi i mosaici, hanno provocato scrostature del solaio, l'ossidazione dei pilastrini di ferro e la recente caduta di calcinacci sul prezioso pavimento.

Tale rischio fu in verità sollevato nel 2010 dal presidente di "Salvalarte-Sicilia", Gianfranco Zanna, nel corso di una tappa a Mazara. In quell'occasione Zanna effettuò un sopralluogo in presenza del sindaco Cristaldi, della dott.ssa Rossella Giglio e dell'arch. Gaspare Bianco, entrambi della soprintendenza Beni Culturali di Trapani, e del responsabile di Legambiente Mazara, Franco Sferlazzo. Così il sindaco decise di affidare all'Ufficio tecnico comunale la redazione di un progetto che prevedesse la rimozione del tetto veranda e l'usufruizione dei mosaici ai visitatori.

"Stiamo lavorando al progetto –ha detto Fasulo- seguendo le indicazioni che riceviamo dalla Soprintendenza. Ad esempio la veranda sarà eliminata per tre quarti in modo da consentire l'ingresso alla Chiesa, sarà mantenuta la vetrata esterna che circondano i mosaici, stiamo progettando un ponticello e studiando un sistema per una copertura e per il drenaggio dell'acqua piovana". Fasulo ha infine indicato la cifra del progetto: essa si aggira complessivamente sui 100mila euro, 82mila per i lavori ed il resto quali somme a disposizione dell'Amministrazione per eventuali interventi.

In merito ad alcuni scrostamenti in alcune parti delle mura esterne in tufo squadrato della chiesa di San Nicolo Regale, di proprietà della Diocesi, abbiamo contattato don Giuseppe Undari, neo parroco della Cattedrale dalla quale dipende la chiesetta, e ciò anche in considerazione che al momento risulta vacante la figura di responsabile dei Beni Culturali della Diocesi (sembra che il successore di don Leo De Simone, cioè don Giuseppe Titone, si sia dimesso dall'incarico): "nei prossimi giorni -ha assicurato don Undari- mi recherò con un ingegnere della Diocesi per capire cosa fare. Qualora l'intervento fosse inferiore ai 3000 euro potremmo utilizzare fondi della Cattedrale per al quale a settembre sono previsti piccoli interventi di manutenzione".

Altra questione, molto seguita dalla nostra redazione: a distanza di più di sue mesi, le scritte vandaliche della parte retrostante dell'Arco Normanno, non sono state rimosse. A tal proposito abbiamo chiesto informazioni alla Soprintendente: "ho interessato –ha affermato la dott.ssa Paola Misuraca- qualche mese fa della questione il responsabile ai beni monumentali, l'arch. Gaspare Bianco, cittadino mazarese. Comunque risulta difficile la rimozione della vernice sulla pietra". E Quindi?

04-09-2013 16,00

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