Futsal Mazara, tra vittoria amara e stangata del Giudice Sportivo: esplode il malumore

Ammenda per la Società e sanzioni disciplinari a componenti dello staff tecnico a seguito della semifinale playoff A2

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
05 Maggio 2026 13:32
Futsal Mazara, tra vittoria amara e stangata del Giudice Sportivo: esplode il malumore

Non basta una vittoria sul campo per cancellare l’amarezza. Il Futsal Mazara esce dalla semifinale playoff di Serie A2 (vedi foto) con un successo per 3-1 contro l’EUR Calcio a 5 che lascia più rimpianti che soddisfazioni. Un risultato che, alla luce dell’andata sfavorevole (3-0 per i capitolini), non è bastato per conquistare la qualificazione e che è stato pesantemente condizionato da episodi arbitrali fortemente contestati.

Al centro delle polemiche, due falli apparsi evidenti ai più ma non sanzionati dalla direzione di gara. In particolare, quello a due minuti dalla fine su Buscaglia avrebbe potuto concedere ai mazaresi un tiro libero decisivo per riequilibrare il computo complessivo e riaprire i giochi qualificazione. Un episodio che ha acceso la rabbia di squadra e tifosi, contribuendo a creare un clima già teso sugli spalti del Palazzetto dello Sport.

Come se non bastasse, alla delusione sportiva si è aggiunta la “beffa” delle decisioni del Giudice Sportivo, rese note attraverso comunicato ufficiale e basate sui referti arbitrali e dei commissari di gara presenti lo scorso 2 maggio. Il verdetto è pesante: 1.000 euro di ammenda alla società per il comportamento dei sostenitori, accusati di aver rivolto insulti reiterati agli arbitri e frasi offensive anche a sfondo territoriale verso gli avversari. Contestati inoltre episodi gravi come il lancio di sputi — uno dei quali avrebbe colpito l’arbitro al volto — e il lancio di oggetti e getti d’acqua nel finale di gara.

Sul piano disciplinare, il conto è altrettanto salato. Tre giornate di squalifica per mister Vincenzo Bruno, espulso per proteste giudicate gravemente irriguardose e rientrato in campo a fine gara per continuare le contestazioni. Due giornate ciascuno per il medico Antonio Arena e il secondo portiere Salvatore Russo, anch’essi puniti per proteste giudicate anch'esse sopra le righe. Stop fino al 5 luglio 2026 per il preparatore atletico e allenatore in seconda Giovanni Pomilia, protagonista -sempre secondo quanto refertato- di ulteriori proteste e comportamenti offensivi anche fuori dall’impianto, e inibizione fino al 15 giugno 2026 per il direttore sportivo Vittorio Raspanti.

Provvedimenti che hanno scatenato un’ondata di malcontento nell’ambiente gialloblù. Il presidente Filippo Maggio e lo stesso tecnico Bruno hanno espresso profonda amarezza, ritenendo eccessive e ingiuste le sanzioni. A far discutere anche un ulteriore episodio: la mancata esecuzione del consueto “terzo tempo”, con il saluto finale tra le squadre, inspiegabilmente non effettuato dagli arbitri.

La tensione, già palpabile durante la gara, è proseguita anche sui social, dove numerosi tifosi — non solo del tifo organizzato — hanno manifestato il proprio dissenso. Il tutto in una cornice già particolarmente delicata, con il palazzetto blindato dalla presenza massiccia delle forze dell’ordine.

Una serata che doveva essere di sport e spettacolo si è trasformata così in un caso, anche "politico" se vogliamo, destinato a far discutere ancora a lungo, lasciando al Futsal Mazara non solo l’amaro in bocca per l’eliminazione, ma anche il peso di sanzioni che potrebbero avere ripercussioni sul  prossimo futuro del club. 

Francesco Mezzapelle 

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