Si sono conclusi nella parrocchia Santa Gemma Galgani di Mazara del Vallo, i festeggiamenti in onore di San Carlo Acutis, celebrato per la prima volta come compatrono della comunità parrocchiale, a vent’anni dalla sua morte. La santa messa finale è stata presieduta dal Vescovo monsignor Angelo Giurdanella, concelebrata da don Franco Caruso, don Anthony Antyson e a don Daniele Donato. Ad aprire la celebrazione è stato Vito Polessi, membro del Consiglio pastorale parrocchiale. Nell’omelia monsignor Giurdanella ha indicato nella vita di San Carlo Acutis e di Santa Gemma Galgani la testimonianza di una santità giovane, capace di rendere Dio ancora oggi attraente.
«La vera longevità non sono gli anni, ma è la sapienza del cuore», ha ricordato il Vescovo, consegnando alla comunità due parole destinate a diventare un programma di vita cristiana: «Adorare e servire». Due atteggiamenti inseparabili, vissuti da Carlo attraverso l’amore per l’Eucaristia e l’attenzione concreta verso i fratelli. Nel ringraziamento conclusivo, don Franco Geraldo Caruso ha espresso riconoscenza al Vescovo, al coro per l’animazione liturgica e all’intera comunità per la partecipazione alla novena e l’affetto verso i due santi compatroni.
E il Vescovo ha aggiunto: «Lo Spirito Santo rende giovane la Chiesa. Non invecchiate mai nella fede, ma abbiate sempre una fede giovane».
Fonte: Diocesi