Expo 2015, chiude il Padiglione Bio Mediterraneo. Crocetta commissaria se stesso?

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
06 Maggio 2015 18:16
Expo 2015, chiude il Padiglione Bio Mediterraneo. Crocetta commissaria se stesso?

Cronaca di un fallimento annunciato questo potrebbe essere il titolo della vicenda che sta infangando l’immagine della Sicilia nel mondo: il grande flop del Cluster Bio Mediterraneo all’Expo 2015 di Milano. Diversi interrogativi? Ma uno su tutti: perché bisogna attribuire tutte le colpe al responsabile unico per il cluster bio-mediterraneo e cioè Dario Cartabellotta quando la Regione Sicilia non ha ancora erogato i tre milioni di euro alla società Expo.

Al debutto dell'Esposizione Universale hanno fatto il giro del mondo le immagini di Cartabellotta, che, per protestare contro la società Expo che organizza la manifestazione, si è armato di scopa e paletta in quanto il padiglione che ospita (anzi doveva ospitare 11 Paesi del Mediterraneo dei quali la Regione siciliana è capofila) si è presentato sporco, allagato con un‘affluenza prossima allo zero. 

Per il flop-Sicily Expo Crocetta e l'assessore all'Agricoltura Nino Caleca hanno puntato il dito su Cartabellota  reo secondo loro di non aver avvertito dei ritardi che si stavano registrando alla vigilia dell'inaugurazione. Ecco la decisione di costituire una sorta di Comitato ispettivo cui toccherà individuare le responsabiltà del flop e la soluzione del problema. Il comitato sarà guidato da Giulio Guagliano, capo di gabinetto di Crocetta, e ne fanno parte: Maria Mattarella, Giovanni Bologna, Giuseppe Nasello, Claudio Basso, Vincenzo Palizzolo ed il tunisino ma ormai palermitano d’adozione Sami Ben Abdelaali. Quest'ultimo, consulente per l'internazionalizzazione di Crocetta, aveva già apertamente criticato la gestione Expo di Cartabellotta, allora perché se così influente su Crocetta non era stato nominato al posto di Cartabellotta? Oppure alla Regione si preparava un giro di vite?

Nella nota diffusa dallo staff di Rosario Crocetta (in foto n.1) si legge che “il governo ha preso atto delle dichiarazioni di rassicurazione date dai responsabili organizzativi di Expo e dell'impegno di intensificare gli sforzi per il sostegno del Cluster. Pur tuttavia, il presidente Crocetta e l'assessore Caleca hanno espresso totale insoddisfazione relativamente al fatto di non essere stati coinvolti dalla struttura burocratica regionale, sui ritardi e le criticità poi riscontrate. La Sicilia ha avuto un danno di immagine grave, che occorre immediatamente riparare”.

Quindi il presidente Crocetta parla di danni di immagine alla Sicilia, ma se la Regione non ha pagato quanto dovuto come poteva pretendere l’adeguato allestimento del padiglione che la pioggia incessante degli ultimi giorni ha reso inagibile?

Il dirigente regionale Dario Cartabellotta (in foto n.2 all'Expo), che insieme al suo staff e agli studenti dello Iulm (assoldati gratuitamente per uno stage) ha cercato di fare pulizia negli spazi destinati al pubblico, ha denunciato: “la società che gestisce Expo e che avrebbe dovuto consegnarci il padiglione pulito e bonificato ce lo ha invece lasciato in condizioni di assoluta sporcizia. Ho chiamato i vertici di Expo per dire loro che i problemi del padiglione devono essere risolti al più presto. Altrimenti, sia chiaro: noi –aveva concluso Cartabellotta - siamo pronti ad andarcene”.

Così si sono fermate tutte le attività del Cluster Bio Mediterraneo il cui design e grafica sono davvero indecenti rispetto ai padiglioni viciniori. “Non sprecherò di certo i soldi che il mio assessorato ha stanziato per il Cluster. Se entro pochi giorni non sarà tutto in ordine, riconoscendo il ruolo fondamentale dei Paesi del Mediterraneo, non verserò un solo centesimo di quelli messi in bilancio”, dice l'assessore all'Agricoltura Nino Caleca. Lo scontro fra la Regione e la società Expo ha già un capro espiatorio e cioè Dario Cartabellotta uno dei dirigenti regionali che nell'ultimo decennio, seppur spostato più volte nei vari assessorati, si è dimostrato all'altezza del compito.

Ma il presidente Rosario Crocetta che ha già commissariato tutto, ricordiamo in primis il sistema delle Ato siciliane (l'ultima vicende delle discariche chiuse è davvero scandalosa), non ha ancora pensato di commissariare il suo stesso Governo la cui mancanza di programmazione ha già da tempo travalicato lo stretto? Quale altra via d’uscita per una Regione già commissariata dal Governo Centrale, che ha preteso un proprio assessore regionale all’Economia. Il Governo Renzi, ed il gruppo all’Ars del Pd, sembra aver mollato lo stesso Crocetta al suo destino, chissà da commissario. La tanto attesa "rivoluzione" è ormai lontanissima anni luce...

Francesco Mezzapelle

06-05-2015 20,00

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