Diga Trinità, torna l’acqua per l’agricoltura: la nota dei Guardiani del Territorio

"Questo approccio va ora applicato con urgenza anche ad altre infrastrutture strategiche"

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
26 Marzo 2026 10:34
Diga Trinità, torna l’acqua per l’agricoltura: la nota dei Guardiani del Territorio

La riattivazione della diga Trinità segna un punto di svolta concreto per i comuni della fascia sudoccidentale della provincia di Trapani. Un risultato tutt’altro che scontato, raggiunto in una situazione che, fino a pochi mesi fa, appariva bloccata e senza reali prospettive di soluzione. Determinante è stato il ruolo della Protezione Civile regionale, che ha affrontato con efficacia una sfida complessa: riportare in esercizio un’infrastruttura messa fuori esercizio, superando ostacoli tecnici e amministrativi che sembravano insormontabili.

Un intervento che, per rapidità, capacità operativa e visione, rappresenta un modello concreto di risoluzione dei problemi. Attorno a questa azione si è costruita una rete di collaborazione reale tra istituzioni, enti tecnici, mondo agricolo e realtà civiche. Una sinergia che ha dimostrato come, quando si lavora con responsabilità e obiettivi chiari, anche le situazioni più difficili possono essere sbloccate. Il ritorno alla piena funzionalità della diga e l’aumento della disponibilità idrica rappresentano oggi una risposta immediata per il comparto agricolo, offrendo stabilità e nuove prospettive a un’area strategica per l’economia del territorio. Ma il dato più rilevante è il metodo: quello messo in campo dalla Protezione Civile deve diventare un riferimento stabile, non un’eccezione.

Coordinamento operativo, assunzione di responsabilità, tempi certi e collaborazione tra tutti i livelli istituzionali sono gli strumenti che possono consentire alla Sicilia di affrontare e risolvere le proprie criticità strutturali. Questo approccio va ora applicato con urgenza anche ad altre infrastrutture strategiche, a partire dalla diga Rubino, che continua a presentare condizioni di forte limitazione e che incide direttamente su ampie aree agricole del territorio. L’associazione “I Guardiani del Territorio” continuerà a sostenere con determinazione questa linea, affinché diventi prassi nella gestione delle emergenze e nella programmazione dello sviluppo. Perché la differenza non la fanno i problemi da affrontare, ma il metodo con cui si sceglie di risolverli

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