"Detti e stradetti",<< Ci dissi lu surci a la nuci: “Dammi tempu chi ti perciu>>

Continua la rubrica con un nuovo detto tipico della nostra città e della nostra Sicilia

Roberto
Roberto Marrone
09 Giugno 2021 09:52
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Continua la nostra rubrica "Detti e stradetti" modi di dire mazaresi e siciliani tipici delle nostre zone. Dopo il primo detto tipico << Agneddu e sucu e finiu lu vattiu>> (https://www.primapaginamazara.it/detti-e-stradetti... ve ne proponiamo un altro molto sentito dalle nostre parti e soprattutto pieno di saggezza. 

La tradizione siciliana è ricca di proverbi interessanti. Non si finisce mai di scoprirli e, anche se li abbiamo ascoltati mille volte, non ci stanchiamo mai di farlo. Il motivo è presto detto: la saggezza popolare della Sicilia ha saputo riassumere, in semplici frasi, concetti universali. Si tratta di massime di vita alla portata di tutti, nate dalla cultura povera che aguzzava l’ingegno. Il punto di forza dei proverbi è proprio la loro immediatezza, unita al fatto che sono semplici.

Il proverbio di questa settimana è << Ci dissi lu surci a la nuci: “Dammi tempu chi ti perciu>> che tradotto in italiano significa: <>. Non è difficile comprenderne il senso. Con testardaggine e pazienza, ma anche con impegno, si riesce ad ottenere il risultato sperato. Il topolino, quindi, sa che continuando imperterrito nella sua impresa, riuscirà a conquistare il prezioso contenuto della noce. Probabilmente non ci vorrà poco, ma nulla lo farà desistere dal tuo intento. La prossima volta che vi sentirete scoraggiati di fronte a un’impresa difficoltosa, ricordatevi del topo e della sua noce.

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