Si è svolta nel pomeriggio del 28 marzo, a Fermo, presso la sala convegni del consultorio “Famiglia Nuova”, la presentazione del libro “L’azione e il polso dell’universo – Vita di don Gaspare Morello”, scritto da Carlo Bronzi. Un appuntamento partecipato che ha riportato al centro dell’attenzione una figura di grande rilievo storico, religioso e civile, profondamente legata tanto al territorio marchigiano quanto alla sua città natale, Mazara del Vallo.
Don Gaspare Morello, sacerdote mazarese e presidente del Comitato di Liberazione Nazionale di Fermo, rappresenta un caso unico nel panorama italiano: fu infatti l’unico prete a ricoprire tale incarico durante la Resistenza. Una figura capace di coniugare fede, impegno civile e passione educativa, lasciando un segno indelebile nella storia della città marchigiana e nel tessuto culturale del territorio.
Il volume di Bronzi nasce dall’esigenza di colmare una lacuna storiografica: nonostante l’importanza del ruolo svolto da don Morello, le informazioni disponibili sulla sua vita erano finora frammentarie. Attraverso un lavoro di ricerca approfondito, l’autore restituisce il profilo di un uomo coerente con i valori dell’antifascismo e della Resistenza, interamente dedicato alla formazione delle nuove generazioni.
Nel corso della presentazione, Bronzi (in foto a sx) – dialogando con Maurizio Blasi – ha sottolineato come la scoperta di nuovi documenti abbia progressivamente ampliato la conoscenza dell’impegno socio-politico del sacerdote: «Più avanzava la ricerca – ha spiegato – più emergevano aspetti inediti e sorprendenti della sua attività».
All’incontro hanno preso parte numerose autorità, tra cui la vicepresidente nazionale Mari Franceschini e la presidente dell’ANPI di Mazara del Vallo, Tiziana Giacalone, che ha annunciato una prossima presentazione del libro anche nella città siciliana.
Nato il 24 settembre 1891 a Mazara del Vallo, don Morello si formò tra il seminario locale e quello di Palermo, per poi laurearsi in Filosofia e Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Ordinato sacerdote nel 1915, intraprese fin da subito una carriera dedicata all’insegnamento e alla formazione, affiancando all’impegno religioso una forte vocazione sociale.
Dopo aver insegnato e ricoperto incarichi dirigenziali nei seminari siciliani, nel 1938 si trasferì a Fermo, dove divenne docente e poi preside del Liceo-Ginnasio “Annibal Caro”. Durante gli anni della guerra fu protagonista attivo della Resistenza fermana, guidando il Comitato provinciale di Liberazione Nazionale.
Il dopoguerra lo vide impegnato anche a Roma, con incarichi ministeriali e dirigenziali nel settore scolastico, prima di fare ritorno a Mazara del Vallo. Qui, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, contribuì in modo decisivo allo sviluppo dell’offerta formativa locale, promuovendo la nascita di nuovi istituti scolastici e iniziative sociali rivolte ai lavoratori e alle fasce più deboli, inclusi gli immigrati tunisini.
Don Gaspare Morello morì il 14 gennaio 1980 nella sua città natale, lasciando un’eredità fatta di impegno, cultura e solidarietà. Il libro di Carlo Bronzi ne restituisce oggi la memoria, offrendo una testimonianza preziosa per comprendere il ruolo di un sacerdote che seppe essere, al tempo stesso, educatore, uomo delle istituzioni e protagonista della storia civile italiana.
Francesco Mezzapelle