Controlli serrati alla circolazione stradale: i Carabinieri di Salemi eseguono arresti e perquisizioni.

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
10 Febbraio 2016 12:35
Controlli serrati alla circolazione stradale: i Carabinieri di Salemi eseguono arresti e perquisizioni.

A partire dagli ultimi giorni di gennaio a Salemi sono stati eseguiti una serie di servizi straordinari di controllo del territorio, controlli tutt’ora in corso, finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, nonché alla verifica della regolarità dei documenti dei veicoli in circolazione.Il 2 febbraio u.s., in piazza Libertà a Salemi, i militari della Stazione, durante un posto di controllo, fermavano un’autovettura con a bordo due persone: al momento del controllo dei documenti di circolazione, veniva riscontrato che il guidatore era privo di patente e l’autovettura non era assicurata.

I militari operanti, quindi, procedevano a contestare i verbali di violazione del Codice della Strada. A quel punto il passeggero della vettura, GRAFFEO Francesco, quarantunenne abitante a Salemi, scendeva dal mezzo e iniziava a inveire contro i militari: nonostante i tentativi di riportarlo alla calma, lo stesso aggrediva uno dei Carabinieri dandogli una testata sul viso. A causa della violenza del colpo, al militare si rompevano gli occhiali e cadeva a terra fratturandosi il polso. Di conseguenza, il GRAFFEO veniva arrestato in flagranza per i reati di “Resistenza a pubblico ufficiale” e “Lesioni personali aggravate” nei confronti del militare ferito.

Il guidatore veniva, invece, denunciato in stato di libertà per il reato di “Guida senza patente”, in quanto mai conseguita. L’autorità giudiziaria convalidava l’arresto.In 5 febbraio successivo, sempre i militari della Stazione CC di Salemi traevano in arresto MIRANDA Gaetano, salemitano quarantenne, pregiudicato, in ottemperanza dell’Ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Palermo, dovendo lo stesso espiare una pena residua di quasi due anni in regime di detenzione domiciliare presso la propria abitazione per i reati di molestia o disturbo alle persone e danneggiamento.

Comunicato stampa

10/02/2016

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