3 agosto 2016
Al Ministro dell’Istruzione Sen. Stefania Giannini c/o Capo di Gabinetto del Ministro dell’Istruzione Dott. Alessandro Fusacchia.
All’On.le Davide Faraone Sottosegretario di Stato Ministero della Pubblica Istruzione.
Al Dott. Rocco Pinneri Vice Capo di Gabinetto del Ministro dell’Istruzione.
Al Direttore Generale Dr. Jacopo Greco Direzione Generale per la politica finanziaria e per il bilancio del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca.
Alla Dott.ssa Maria Maddalena Novelli Direttore Generale per il personale scolastico del Ministero dell’Istruzione.
Gentilissimi,
questo Comitato è venuto a conoscenza che, presso le istituzioni scolastiche dell’Ambito Territoriale della provincia di Palermo si sono verificate delle gravissime anomalie relative all’assegnazione, mediante trasferimento, di personale ATA di ruolo su inesistenti posti liberi negli organici di tali istituzioni.
Si è a conoscenza che dove sono presenti i lavoratori Co.Co.Co., di cui al D.M. 66/2001, individuati quali perdenti posto e quindi messi in mobilità, di contro è stato trasferito personale di ruolo su posto libero inesistente che diventa un evidente eccesso di organico. Inoltre, nelle istituzioni scolastiche dove esistono posti accantonati per i lavoratori Co.Co.Co. e dove l’organico di diritto del personale ATA risulta corretto e regolare, si è verificato altresì, in tali istituzioni, il trasferimento su posto libero inesistente di personale di ruolo che anche in questo caso, diventa un evidente eccesso di organico.
Ciò comporta innanzitutto, ed in ogni caso, un grave danno erariale per lo Stato e fatto più importante per il personale Co.Co.Co., la perdita del posto in organico accantonato, con conseguente messa in mobilità, in palese violazione delle norme in essere. ., pertanto, al fine di tutelare i lavoratori Co.Co.Co. si invitano le SS.LL. a voler disporre con la massima urgenza, ciascuno per quanto di propria competenza, i necessari controlli su quanto sopra esposto.
In assenza di provvedimenti mirati a razionalizzare e riportare il tutto all’interno delle regole, inevitabilmente, questo Comitato si troverà costretto a rivolgersi all’autorità giudiziaria.
Comunicato Stampa
09/08/2016
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