Nuovo intervento del governo per fronteggiare i rincari dei carburanti e dare un primo respiro a cittadini e autotrasportatori. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che abbassa temporaneamente l'accisa sul gasolio, riducendo la tassazione da 672,90 a 632,90 euro ogni mille litri. La misura, entrata in vigore il 28 ottobre, rimarrà attiva fino al 7 novembre 2026. L'operazione è resa possibile dal riutilizzo di una parte del gettito extra generato dall'Iva a seguito dei rialzi del prezzo del greggio a livello internazionale. Impatto sulle tasche dei cittadini: i conti del risparmioMa quali saranno i reali effetti sui costi di rifornimento? Nel concreto, il calo dell'imposta equivale a una flessione di 4 centesimi al litro, che sfiora i 4,9 centesimi aggiungendo il risparmio sul calcolo dell'Iva.
I vantaggi variano in proporzione ai litri erogati:Rifornimento da 30 litri: risparmio di circa 1,46 euro;Pieno da 50 litri: sconto stimato attorno ai 2,44 euro;Rifornimento da 80 litri: ammontare risparmiato pari a circa 3,90 euro.Sebbene si tratti di cifre contenute per la singola sosta, il beneficio punta ad alleviare le uscite di chi utilizza l'auto diesel con continuità o per ragioni di lavoro. Il valore finale esposto ai tabelloni resterà comunque legato alle tempistiche di adeguamento dei singoli distributori. Per sostenere la riduzione delle aliquote, il provvedimento attinge a uno stanziamento complessivo di 38,7 milioni di euro. Tali risorse derivano dalle maggiori entrate dell'imposta sul valore aggiunto incassate tra il 1° e il 30 settembre 2026. Al momento la durata del taglio è fissata per poco più di una settimana, a meno che non vengano disposte future proroghe.