Belice Ambiente: tolto il coperchio della pentola. E’ emergenza a tutto campo

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
10 Ottobre 2013 08:37
Belice Ambiente: tolto il coperchio della pentola. E’ emergenza a tutto campo

Problema 1: "Chi ripagherà gli utenti della Belice Ambiente per le ingiustizie subite, per le file fatte, per le tensioni accumulate e per tutte le giornate perse negli uffici della Belice Ambiente?"- A porre l'interrogativo è

stato il Comitato MOSAICO (MOvimento Spontaneo d'Autotutela InterCOmunale). "La Commissione Tributaria di Trapani questa volta –si legge nella nota di MOSAICO- ha fatto presto e a luglio ha emesso le prime sentenze sui ricorsi contro gli avvisi di accertamento relativi agli anni 2007-2008-2009 presentati dai cittadini di Partanna che si sono rivolti al Comitato Mosaico: l'organo di giustizia tributaria ha dato ragione agli utenti, ribadendo che la TIA è una tassa e come tale non è soggetta a IVA, che la determinazione delle tariffe è di esclusiva competenza dei Consigli comunali, che i Comuni non possono applicare le tasse retroattivamente, come hanno tentato di fare nell'Ato Tp2.

La Belice Ambiente si era opposta ai ricorsi con tutte le sue forze coordinate dal responsabile della TIA dott. Vito Di Giovanni, coadiuvato da esperti come l'avv. Giuseppe Mazzarella di Palermo e il tributarista avv. prof. Alessandro Dagnino di Palermo. Ma a nulla è valso perché la Belice Ambiente, ancora una volta, ha perso. I principi su cui si basano le sentenze –ha sottolineato Mosaico- erano oramai consolidati e conosciuti da tutti e non si capisce perché la Belice Ambiente abbia voluto testardamente insistere contro la legge, pagando anche esperti per affermare il contrario, arrecando danni economici a se stessa, ai Comuni e ai cittadini costretti a presentare ricorso per non subire veri e propri scippi dai propri bilanci familiari".

Problema 2: A distanza di una settimana dal suo insediamento, Leonardo Coniglio si è dimesso ieri mattina dall'incarico di commissario straordinario della Belice Ambiente Spa. Le dimissioni sarebbero legate, secondo alcune indiscrezioni, a motivi di ingovernabilità della società e alla complessa situazione nella quale si è venuta a trovare la Belice Ambiente, stretta, da una parte, dalle difficoltà economiche e, dall'altra, dalla imminente emergenza igienico-sanitaria a causa della chiusura della discarica di contrada Campana-Misiddi, a Campobello di Mazara.

Una vera e propria patata bollente per affrontare la quale non ci sarebbero, attualmente, le condizioni minime per poter operare; inoltre i dipendenti della Belice Ambiente sono sempre in attesa di ricevere tre mensilità arretrate. Anche un nuovo commissario che guiderebbe la società fino alla sua definitiva chiusura (31 dicembre) erediterebbe la patata bollente lasciata dall'ex amministratore e poi liquidatore Nicola Lisma.

Problema 3. Da ieri la raccolta dei rifiuti è ferma in quanto come dicevamo la discarica di Campobello di Mazara è stata chiusa perché ormai satura. Dalla riunione che si è tenuta l'altro ieri pomeriggio alla Regione infatti non sarebbe emersa alcune fumata bianca in ordine all'individuazione delle discariche dove far confluire i rifiuti raccolti nell'Ato Tp2. Così i cassonetti dell'immondizia potrebbero rimanere pieni di spazzatura. Una vera e propria emergenza igienico sanitaria alla quale Regione deve trovare rimedio. Nel frattempo sembra che il sindaco Nicola Cristaldi abbia convocato il liquidatore Nicola Lisma per trovare una soluzione almeno temporanea.

10-10-2013 10,30

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