15 giugno, in città si festeggia San Vito

Ma perché si festeggia? Storie, tradizioni e devozioni

Roberto
Roberto Marrone
15 Giugno 2021 09:28
15 giugno, in città si festeggia San Vito

Il 15 giugno di ogni anno sia nella nostra città di Mazara del Vallo ma anche in tutta Europa si festeggia la ricorrenza di San Vito (in foto copertina importante statua d'oro del Santo nella Basilica Cattedrale di Mazara). Ma perchè festeggiamo San Vito in città? Come mai la nostra Mazara è così devota da avere due chiese e statue del Santo in tutte le parti della città?

Molto semplice, San Vito è uno di noi, è un mazarese perchè nacque nel III secolo proprio a Mazara del Vallo ed in seguito alla sua morte è divenuto uno dei santi più venerati d' Europa.

La sua storia inizia, come abbiamo già detto, con la sua nascita a Mazara del Vallo da un padre pagano. Alla nascita però Vito rimase orfano di madre motivo per cui venne affidato ad una nutrice di nome Crescenzia e ad un pedagogo di nome Modesto, entrambi cristiani. Proprio in virtù del cristianesimo infatti sia Modesto che Crescenzia educarono il piccolo Vito agli insegnamenti della loro religione cristiana che fu ben voluta ed accettata dal giovane. Purtroppo la stessa cosa non è valsa per il padre di Vito che essendo pagano non prese molto bene la scelta di suo figlio ed iniziò una vera e propria persecuzione nei suoi confronti.

Ma una notte di agosto, per l'esattezza la notte tra il martedì ed il mercoledì dell'ultima settimana di agosto, il giovane Vito insieme a Modesto e Crescenzia riuscirono ad evadere dalle mura della città e scapparono con una barca verso la Lucania dove il 15 giugno del 303 il giovane Vito morì in odium fidei ucciso a causa della persecuzione contro i cristiani da parte di Diocleziano.

Ma contestualizziamo tutta questa ricca storia a noi.

La ricorrenza di oggi nasce per l'appunto dal giorno della morte del santo, ma capite bene che tutta la storia raccontata invece si è svolta nella nostra bellissima città di Mazara ricca di storie e segreti.

In città abbiamo infatti due chiese intitolate al Santo, la chiesa di San Vito in Urbe (all'interno del centro storico) e la Chiesa di San Vito a mare. Ma cosa c'entrano queste chiese con la storia di San Vito? Ebbene Mazara è la culla della sua vita perchè dove sorge oggi la chiesa di San Vito in Urbe, nel III secolo vi era invece la casa nativa di San Vito dove viveva insieme al padre, a Modesto ed a Crescenzia e la notte di agosto in cui scapparono lasciando Mazara, lo fecero proprio partendosi da lì, attraversando il nostro centro storico ed arrivando alle mura della città che si trovavano presso a poco dove sorgono oggi le “scalinate” di Piazza Mokarta.

Uscendo dalle mura, costeggiarono le campagne che vi erano attorno arrivando in un luogo ben preciso che noi conosciamo bene ovvero la chiesa di San Vito a mare. Proprio da quel luogo per noi oggi pieno centro, nel 300 periferia della città, Vito Modesto e Crescenzia scapparono prendendo una barca e dirigendosi verso la Lucania.

Da questo scaturisce anche i festeggiamenti di “Lu fistinu di Santu Vitu” che facciamo l'ultima settimana di agosto in città con la processione più mattiniera d'Italia cioè alle 3 di notte tra il martedì e il mercoledì dell'ultima settimana di agosto andando dalla chiesa di San Vito in Urbe alla chiesa di San Vito a mare ricordando per l'appunto la fuga di Vito.

Ecco perchè la nostra città risulta essere fondamentale, difatti San Vito è per noi patrono di Mazara e dell'intera diocesi, oltre aver dato il nome a moltissimi nostri concittadini a cui sicuramente la nostra redazione vuole augurare oggi un buon onomastico ricordando di portare un nome molto importante per la nostra storia e le nostre radici.

Evviva Santu Vito!

Roberto Marrone 

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