VIDEO – “Un libro sotto l’ombrellone”: recensione de “Il Colibrì” premio Strega 2020

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
03 Luglio 2020 14:12

Il Colibrì, libro di Sandro Veronesi, edito dalla casa editrice La Nave di Teseo, candidato al Premio Strega 2020 è la storia di Marco Carrera, una storia come tante, ordinaria all’esterno e straordinaria vista dall’interno. Il titolo del libro nasce dal nomignolo con cui la madre ama appellare e definire Marco il protagonista: (…) tu sei un colibrì perché come il colibrì metti tutta la tua energia nel restare fermo. Settanta battiti d’ali al secondo per rimanere dove già sei. Sei formidabile, in questo.

Riesci a fermarti nel mondo e nel tempo, riesci fermare il mondo e il tempo intorno a te, certe volte riesci addirittura anche a risalirlo, il tempo, e a ritrovare quello perduto, così come il colibrì è capace di volare all’indietro. Marco è dunque il colibrì che riesce a resistere a qualunque urto, tiro mancino, crudeltà che la vita gli ha imposto. Perché c’è sempre un motivo per non lasciarsi andare, per non mollare. Marco è un eroe dei nostri giorni, sopporta strenuamente i tiri mancini della vita e lo fa perché proprio come ognuno di noi, non ha una scelta.

La separazione, i problemi della figlia Adele, la malattia dei genitori. La scomparsa tragica e prematura di Irene,la sorella cui è molto legato. L’amore idealizzato, quello per Luisa, ma che non avrà mai speranza di realizzarsi compiutamente. Marco dovrà affronterà anche il problema inquietante ed pressante dell’eutanasia, quando e come lasciare andare chi soffre? Il Colibrì è un libro originale per quanto riguarda l’impianto, la struttura narrativa, nessun capitolo è uguale all’altro.

Ci sono mail, messaggini, elenchi, racconti e ricordi. Non sapremo mai dove saremo una volta terminata la lettura di un capitolo. Molto creativa ed avvincente,infatti,l’idea di Veronesi di giocare con stili e momenti diversi. Ciò rende il romanzo molto dinamico: momenti quasi divertenti si alternano a verità sconvolgenti, dolori e soddisfazioni. Come in un puzzle dovremo mettere insieme ricordi e racconti, fino a ricostruire la vita molto complessa di Marco Carrera. Il colibrì è un inno alla resistenza.

Marco è un uomo mediocre ma che ha dovuto sopportare prove difficili e dolori insormontabili senza lasciarsi travolgere. Nel libro si narrano vicende dolorose e domina  il dolore in ogni sua forma ma è un dolore che non soffoca la speranza. Marco Carrera nonostante la sua esperienza di vita ama profondamente la vita stessa e attinge alla sua capacità di resilienza per risalire la china e ricominciare è un esempio per ognuno di noi. La storia ci coinvolge ci attrae turbina intorno a noi e ci stupisce di volta in volta, ci prende le paure le fragilità di Marco diventano le nostre e le affronteremo con lui riscoprendo insieme la forza interiore la capacità di resistere alle intemperie della vita.

Ne consigliamo vivamente la lettura a tutti, specie a coloro i quali attraversano a testa alta la tempesta.

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