“Una punta di Sal”. Verso le prossime elezioni…Il sogno di una poltrona

Prima le Amministrative in 4 Comuni della provincia e poi le Regionali: posizionamenti e probabili candidati

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
11 Gennaio 2026 09:32
“Una punta di Sal”. Verso le prossime elezioni…Il sogno di una poltrona

Si comincia a correre verso le prossime elezioni amministrative, che in provincia di Trapani coinvolgono quattro comuni, e quelle regionali. La "frenesia" politica in Sicilia è palpabile, ma si divide su due fronti distinti: le Amministrative della primavera 2026 e il posizionamento anticipato per le Regionali, previste per l'autunno del 2027. Le consultazioni amministrative dovrebbero svolgersi tra il 15 aprile e il 30 giugno 2026. Saranno al voto i Comuni che hanno eletto le cariche nel secondo semestre del 2020 (a causa dei rinvii per la pandemia).

Tra i centri principali in provincia di Trapani figura Marsala. Ed a proposito dei rinnovi dei Consigli comunali, alla Regione il tema caldo del dibattito si concentra sulla Riforma degli Enti Locali e sull'eventuale introduzione del terzo mandato per i sindaci, un tema che sta agitando tutti i partiti. Ma si guarda con interesse anche cosa accade nella maggioranza che sostiene Renato Schifani perché sono emerse tensioni, in particolare con la Lega, che ha iniziato a ventilare possibili nomi per la futura successione.

Recentemente, inoltre, i leader di spicco come Lombardo, Miccichè e Lagalla hanno avviato consultazioni per coordinare un polo autonomista ("Grande Sicilia"). Le forze di opposizione (PD e M5S) hanno presentato mozioni di sfiducia contro il Governatore andate a vuoto e stanno lavorando per costruire un'alternativa di governo unitaria. Cateno De Luca ha già lanciato il suo appello per un "Governo di liberazione". Alla fine del 2025 e nei primi giorni del 2026, si sono rincorse voci su possibili dimissioni del Presidente Schifani per favorire un “election day” anticipato in concomitanza con altre consultazioni nazionali, ma tali ipotesi restano al momento solo suggestioni politiche.

In provincia di Trapani, la "frenesia" elettorale del 2026 si concentra principalmente su Marsala, ma il quadro complessivo coinvolge diverse realtà locali che torneranno al voto. Ecco un dettaglio sui Comuni e sul contesto politico provinciale aggiornato a gennaio 2026, di pochi giorni fa.Il rinnovo riguarda i centri che hanno eletto le amministrazioni nel secondo semestre del 2020. Marsala è il centro principale al voto. La città lilibetana rappresenta un test politico fondamentale per la coalizione di centrodestra e per il civismo locale, dato il peso demografico e politico del comune.

Campobello di Mazara: anche questo comune è in scadenza nel 2026, dopo il turno elettorale del 2020. Gibellina: altro comune del Belice chiamato al rinnovo delle cariche amministrative. San Vito Lo Capo: sebbene il turno ordinario fosse previsto precedentemente, la gestione delle finestre elettorali post-Covid ha allineato diverse scadenze alla primavera del 2026. E poi abbiamo anche le anticipazioni per il 2027. Alcuni Comuni importanti della provincia, che hanno votato nel tardo 2021, voteranno invece nella tornata della primavera 2027.

Tra questi: Alcamo (dove il mandato di Domenico Surdi scadrà nel 2027) e Calatafimi Segesta. La sfida per i comuni nel 2026 non è isolata, ma si inserisce in una partita più ampia. Province/Liberi Consorzi: dopo le elezioni di secondo livello per il Presidente del Libero Consorzio di Trapani (svoltesi nell'aprile 2025), gli equilibri tra i sindaci della provincia sono mutati, influenzando le alleanze per le comunali del 2026. Come abbiamo visto c’è una accesa discussione sul terzo mandato.

Il dibattito regionale sul Enti Locali è accesissimo. Molti sindaci uscenti in provincia di Trapani attendono di capire se potranno ricandidarsi, spostando pesantemente l'asse delle coalizioni mentre i movimenti autonomisti e le liste civiche locali stanno cercando di aggregarsi già da ora per pesare maggiormente sia nelle amministrative che nella futura corsa alle Regionali 2027. Infine c’è l’incognita DC. I seguaci di Cuffaro, dopo tutto quello che è successo, dove andranno? Finiranno in partiti del centrodestra o confluiranno in una risorta UDC?

Apriamo una finestra sulle probabili candidature mazaresi per le Regionali. Potrebbero essere 3 o 4. In prima fila FdI con i Torrente, il partito dovrà scegliere tra il padre Vito attuale assessore ai lavori pubblici del comune di Mazara e il figlio Paolo, vice segretario provinciale del partito. Il M5S, il cui gruppo si è recentemente ricostituito e al quale fa parte anche il gruppo di Campobello di Mazara, potrebbe candidare l’ex deputata alla Camera, on. Vita Martinciglio. Altra probabile candidatura potrebbe essere quella dell’avv.

Giulia Ferro che ha aderito al movimento Controcorrente di La Vardera. Per Forza Italia potrebbe ridiscendere in campo Toni Scilla, attuale segretario provinciale del partito che ha raccolto, nel corso dei mesi, molte adesioni di consiglieri comunali di altre città e paesi del Belice. Resta in stand by il vice sindaco e assessore allo sport del Comune di Mazara, Vito Billardello, ma con quale partito potrebbe candidarsi? Con il Psi?. Nessuna notizia dal Pd locale che, probabilmente, all’ultimo momento scenderà in campo con una candidatura di “servizio” come è stato già fatto in passato.

Ricordiamo che la deputazione della provincia di Trapani deve essere costituita, complessivamente, da 5 deputati. Infine, per quanto riguarda le candidature dei sindaci, raccogliamo una indiscrezione che riguarda Campobello di Mazara. Tra i candidati sindaci del comune belicino ci potrebbe essere l’onorevole Nicola Cristaldi che, intanto, è rappresentato dal suo movimento, Futuristi, insieme ad altre cinque liste. E’ stato visto bazzicare spesso tra le spiagge di Tre Fontane e le Cave di Cusa fantasticando sul loro futuro.

Attendiamo conferme o smentite.

Salvatore Giacalone

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