Mazara “L’ombelico del mondo”, come canta Jovanotti? Chi lo sa. Però è al centro di una economia mondiale, fin dal 2009, per il gas proveniente dall’Algeria ed ora è anche al centro del futuro digitale con la presenza di cavi sottomarini che partono dalla spiaggia di Mazara e attraversano l’Europa e l’Africa. La città di Mazara non fa nemmeno da spettatore in questi processi energetici che capovolgono la storia del mondo, perché non sa cosa sta succedendo e, forse, non chiede nemmeno di saperlo.
Conosce soltanto la mole del fabbricato del metanodotto, infrastruttura energetica di gas naturale che lega l’Africa con l’Europa. Un gasdotto che parte dall’Algeria, passa per la Tunisia, attraversa il fondale del Mediterraneo e approda a Mazara del Vallo, in località Capo Feto. Da lì, in tutta la Sicilia e l’Italia. Ora è la volta del futuro digitale che parte dalla spiaggia di Mazara del Vallo. Il 29 aprile scorso, sul litorale della città, è stata effettuata la posa del cavo sottomarino in fibra ottica della società Unitirreno con un investimento di 80 milioni di euro.
Un’opportunità per la Sicilia e un’infrastruttura strategica che rafforza la connettività dell’Italia e la sua centralità nel Mediterraneo. Si tratta di un’infrastruttura digitale di rilevanza strategica che collegherà la Sicilia alla Liguria (Genova) passando per Olbia e Roma-Fiumicino, rendendo queste località snodi cruciali del Mediterraneo. Il tratto di cavo posato a Mazara del Vallo, trasportato dalla spiaggia verso il mare aperto, rappresenta un tassello cruciale di un ampio processo di trasformazione ed evoluzione digitale.
Il cavo sottomarino, che si estenderà per oltre 1.030 chilometri, rappresenta il primo sistema Open Cable nel bacino mediterraneo con 24 coppie di fibre ottiche; garantirà una tecnologia all’avanguardia, affidabile e sicura, capace di garantire prestazioni di alto livello e offrire una nuova rotta sicura e a bassa latenza per il transito dati tra Europa, Africa e Medio Oriente. Un’opportunità strategica per la Sicilia. La scelta di Mazara del Vallo come punto di approdo del cavo riflette una visione più ampia: quella di una Sicilia protagonista della transizione digitale del Paese.
In questo contesto, il sistema Unitirreno si inserisce come infrastruttura abilitante per attrarre investimenti nei settori cloud, data center e servizi digitali, rendendo la Sicilia una piattaforma di interconnessione avanzata. La realizzazione della rete Unitirreno consente a Mazara del Vallo di divenire e per certi versi confermarsi quale snodo digitale di primaria importanza. “Guardiamo a questo progetto con ottimismo e nella speranza che possa tradursi in un sempre maggiore sviluppo economico e tecnologico per le nostre aziende e la nostra comunità, rafforzando nel contempo il ruolo che Mazara del Vallo già riveste in ambito euro-mediterraneo per la sua posizione strategica – ha commentato Salvatore Quinci, sindaco di Mazara del Vallo.
“Auspichiamo che essere snodo di una rete digitale con un collegamento diretto con Roma, Olbia e Genova, da un lato possa garantire maggiore autonomia e sicurezza nel Paese sul fronte della gestione dei dati e dall’altro migliorare la connettività per le aziende ed i provider. Per Mazara del Vallo e per il Sud è una grande opportunità. Con questo spirito collaborativo siamo lieti di partecipare alla realizzazione di questa infrastruttura strategica per il Mediterraneo e l’intero Paese”.
“Con Unitirreno poniamo le basi per un futuro digitale sempre più integrato, sostenibile e strategico – ha dichiarato Renato Brunetti, Amministratore Delegato di Unidata e Unitirreno – È un passo importante per il sistema-Paese, che consentirà di migliorare la connettività su scala nazionale e internazionale, valorizzando al contempo territori come la Sicilia, ricchi di potenzialità ancora da esprimere nel settore digitale”. Ma di cavi sottomarini, Mazara ne ha già ben 9, almeno per quelli di nostra conoscenza.
In un’anonima palazzina del lungomare San Vito di Mazara del Vallo, quasi di fronte ad un lido balneare, approdano ben 9 cavi sottomarini: Columbus-III, Didon, GO-1 Mediterranean Cable System, Hannibal System, Italy-Libya, Janna, Lev Submarine System, Middle East North Africa (Mena) Cable System/Gulf Bridge International e il SeaMeWe-3, quattro dei quali controllati da TIM/ex Telecom Italia/ex SIP, tra cui: 1. l'Italy-Lybia (proprietà di Telecom Italia Sparkle e della Libya International Telecommunications Company) il submarine cable di 570 km che collega la costa siciliana con quella libica;2.
Il Lev Submarine System (realizzato nel 1999 e proprietà di Telecom Italia Sparkle) che con i suoi 2.600 km collega il nostro paese con Israele (Tel Aviv), passando per Cipro; 3. Didon (gestito da un consorzio italo-tunisino, con la partecipazione di Interoute) che collega Mazara alla Tunisia; 4. Columbus-3 (proprietà di Telecom Sparkle) che dal 1999 trasmette dati dagli Usa attraverso la Spagna e il Portogallo. In ogni caso gran parte dei cavi sottomarini che transitano in Sicilia sono gestiti da un consorzio internazionale di cui fa parte anche la società Telecom Italia Sparkle del gruppo Telecom Italia che fornisce servizi di routing attraverso Seabone, il backbone in fibra ottica di 375mila chilometri che collega Europa, America e Asia.
Mazara del Vallo è stata inserita nel programma nazionale di copertura di FiberCop, la nuova società del Gruppo Tim che ha l'obiettivo di realizzare la rete di accesso secondaria in fibra ottica nelle aree nere e grigie del Paese per sviluppare soluzioni secondo il modello del co-investimento aperto previsto dal nuovo Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche. Mazara l’ombelico del mondo? Del Mediterraneo è cruciale per la sua posizione. Ma alla città cosa rimane?
Salvatore Giacalone