Una maggioranza “quasi bulgara” approva il Regolamento IUC e le aliquote della Tasi

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
09 Settembre 2014 08:20
Una maggioranza “quasi bulgara” approva il Regolamento IUC e le aliquote della Tasi

In molti se lo aspettavano, qualcuno sperava, ma alla fine, come spesso succede in taluni casi, la coalizione vincente alle elezioni fa leva sui numeri non permettendo la possibilità di un confronto in merito agli strumenti fiscali e finanziari del Comune.

Così è avvenuto ieri sera nel corso dello scorrimento veloce (non si può parlare di dibattito) dei 14 emendamenti presentati dalla minoranza-opposizione sul regolamento "IUC: imposta unica comunale" e le aliquote della Tassa sui servizi indivisibili (Tasi) con la quale Governo nazionale ha sostituito l'IMU sulla prima casa.

I cittadini mazaresi non pagheranno più l'IMU sull'abitazione principale pari al 4,6 per mille al netto delle detrazioni previste ma pagheranno l'aliquota TASI del 2,5 per mille senza detrazioni. Bisogna dire che questa è l'aliquota più alta in quanto essa secondo i tabulati governativi potrebbe variare dall'1 per mille al 2,5 per mille; questa è una tariffa che pagheranno tutti indistintamente, i ceti più abbienti e quelli meno abbienti, disoccupati e redditi minimi. Inoltre permane l'Imu sulla seconda casa che è stata stabilita la massimo e cioè al 10,1 per mille.

Pertanto nessuna agevolazione, come richiesto nei primi due emendamenti presentati dai consiglieri Giacomo Mauro, Pasquale Safina e Nicola La Grutta, per potere agevolare il possessore di due case che con una concessione in comodato d'uso gratuito ad un figlio avrebbe potuto equiparare la seconda casa alla prima e quindi non pagare l'IMU (a Trapani ed in altre città della Provincia è stato approvato). Certo ha destato molta sensazione vedere alcuni consiglieri della maggioranza, padri di famiglia, ammettere, fuori dai banchi dell'aula consiliare fra una votazione e l'altra, che la bocciatura del primo e secondo emendamento avrebbe loro comportato maggiori spese; a quanto pare l'ordine ricevuto dall'alto è stato più forte di qualsiasi ripensamento o possibilità di confronto con la propria Amministrazione.

Chiamati dai colleghi dell'opposizione a motivare la rigida posizione alcuni consiglieri della maggioranza che sostiene il sindaco Nicola Cristaldi hanno detto che eventuali variazioni o detrazioni alle aliquote avrebbero messo in pericolo la stabilità del Bilancio comunale.

Breve cronaca della seduta del 8 settembre. La seduta, iniziata in perfetto orario, alle 16, non ha visto all'ordine del giorno le consuete interrogazioni e comunicazioni dei consiglieri comunali ad inizio dei lavori. La questione è stata sollevata da Matteo Bommarito: "è contro legge non mettere all'ordine del giorno che non vi siano comunicazioni ed interrogazioni". Filippo Angileri (vedi foto n.1 a dx del presidente Gancitano) il nuovo ragioniere capo del Comune, facente veci di segretario, presente in aula ha così risposto: "l'ordine del giorno viene deciso dal presidente del Consiglio comunale e dai capigruppi".

Francesco Foggia è così intervenuto sollevando il problema delle frequenti interruzioni idriche in alcuni quartieri e della raccolta indifferenziata: "sull'acqua ci dobbiamo vergognare , perché spesso in alcuni quartieri è mancata l'acqua quest'estate. Molti cittadini cittadini sono stati costretti a pagare l'autobotte oltre 60 euro. Poi sulla raccolta differenziata, mi chiedo perché non c'è ancora in città, o meglio perché è stata eliminata quando nella vicina a Campobello di Mazara, facente parte della stessa Ato, si effettua?".

Giacomo Mauro ha chiesto spiegazioni circa il poco tempo concesso ai consiglieri per analizzare gli atti da approvare: "ciò che contesto fin dall'inizio è la tempistica dell'atto deliberativo portato in Consiglio, non si può mettere in difficoltà il Consiglio comunale. Il mio disappunto –ha detto Mauro- è rivolto all'Amministrazione. L'assessore Billardello era già assessore quando istituita l'IUC. Perché allora motivare il ritardo dell'atto in Consiglio con la nuova nomina del nuovo dirigente Angileri? Il funzionario responsabile, Anna Asaro, mi sembra che sia da 30 anni in Comune. Poi vorrei vedere lo sgravio alle imprese in materia di rifiuti".

Ha preso così la parola l'assessore al Bilancio, Vito Billardello: "in maniera strumentale qualche consigliere comunale ha detto che sono aumentate le tasse ma questo non è vero. Serve onestà intellettuale, vi è stata responsabilità amministrativa. A Mauro che ha accusato questo Assessorato di ritardo chiedo: come potevo a tre mesi dalle elezioni approntare un regolamento tributi ed un bilancio che potesse vincolare un'amministrazione diversa? Con eleganza ho deciso che sarebbe stato compito della nuova Amministrazione vincente le elezioni.

Sulla TASI voglio precisare che è stata introdotta dal governo nazionale. Alla città dico che la proposta dell'Amministrazione che recepisce la TASI non ha portato aumento sulla prima casa perché l'aliquota proposta va a sostituire l'aliquota del 4,6 per mille. La Tasi al 2,5 per mille porterà al Comune 2.800mila euro; ricordo che 2.400.000 euro il Comune paga per mutui accesi nelle precedenti Amministrazioni".

Valeria Alestra è così intervenuta replicando all'assessore Billardello: "sui mutui non contratti dell'Amministrazione Cristaldi, vorrei ricordare all'assessore Billardello che prima delle elezioni la sua Amministrazione presentò una proposta di accensione di mutui con il cosiddetto "Fondo Jessica", questa accensione di mutui venne evitato grazie alla nostra all'opposizione. Era elegante questo?"

Il Dibattitto si è così nuovamente spostato sulle aliquote da approvare. Pasquale Safina: "con questo regolamento si colpiscono quanti coloro non pagavano l'Imu per la prima casa e adesso pagano il 2,5 per mille. Ma la prima casa è quella dove si vive. Non è vero che le tasse non siamo aumentate. Per non parlare del canone idrico ciò nonostante abbiamo un depuratore che è una cosa veramente penosa"

Giacomo Mauro: "nel regolamento IUC non prevista nessuna agevolazione sulle famiglie"

Così è iniziata la discussione dei 14 emendamenti (9 dei quali presentati da Nicola La Grutta) che, nonostante quasi tutti recassero parere tecnico e contabile favorevole, sono stati bocciati dalla maggioranza grazie alla presenza di 15 consiglieri comunali presenti contro i 10 dell'opposizione; astenuto il presidente del Consiglio comunale Vito Gancitano. Diversi fra gli emendamenti bocciati prevedevano agevolazioni per persone anziane e/o con indicatore ISEE sotto una certa soglia.

Il consigliere La Grutta (vedi foto n.2), vista la situazione nel corso delle votazioni degli emendamenti, si è pure detto pronto a ritirare la propria firma da qualche emendamento pur di ricevere l'approvazione da parte dei consiglieri di maggioranza: "dobbiamo lanciare un segnale alle moltissime famiglie mazaresi che vivono questa crisi tremenda"

Valeria Alestra: "Vorrei capire le motivazioni ai consiglieri di maggioranza perché votano senza esprimere motivazioni".

Luigi Firenze ha replicato: "ci sono esigenze di bilancio e non si può sforare il patto di stabilità e provocare il dissesto finanziario dell'Ente"

Dai banchi della maggioranza è intervenuto pure Giorgio Randazzo: "ne ho sentite fin troppo dall'opposizione, siamo stati fin troppo accusati di essere insensibili, non ci stiamo a far passare questo messaggio. Questa Amministrazione non è sprecona, sarei felice di approvare questi emendamenti ma ci sono esigenze di Bilancio e poi siamo sicuri che cittadini non trovino escamotage per abbassare redditi ed avere agevolazioni?. Qui ognuno di noi non vorrebbe far pagare le tasse ai contribuenti ma vi è un gettito prestabilito per far quadrare i conti del Comune, allora meglio spalmare su tutte le fasce di reddito".

Così in maniera spedita il Consiglio comunale è proseguito fino all'approvazione del Regolamento IUC e delle aliquote della Tasi. Infine però ci sono da rilevare due importanti assenze, la prima quela del primo cittadino (dal quale ci si aspetta una presenza maggiore in Consiglio vista la sua maggioranza schiacciante ed un presidente del Consiglio scelto dallo stesso); la seconda, forse l'assenza più grave, è quella del pubblico, cioè i cittadini mazaresi destinatari dei provvedimenti, ignari ed indifferenti a quanto deciso dai propri rappresentanti nel massimo consesso civico.        

Francesca Mezzapelle

09-09-2014 10,00

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