Ultime della sera: “Senza parole”

Lasciamo parlare i poeti

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
06 Maggio 2022 18:35
Ultime della sera: “Senza parole”

Ci sono notizie che non vorremmo mai sentire e che quando arrivano hanno il fragore di una bomba. Ci esplodono addosso e ci lasciano schegge gelide conficcate dappertutto. Facciamo fatica a riprenderci e la prima cosa che diciamo è che “non ci sono parole”. E quando mancano le parole è bene fare parlare i poeti. Amen.

Fabrizio De Andrè, Preghiera in Gennaio

Lascia che sia fiorito Signore, il suo sentiero Quando a te la sua anima E al mondo la sua pelle Dovrà riconsegnare Quando verrà al tuo cielo Là dove in pieno giorno Risplendono le stelle

Quando attraverserà L'ultimo vecchio ponte Ai suicidi dirà Baciandoli alla fronte Venite in Paradiso Là dove vado anch'io Perché non c'è l'inferno Nel mondo del buon Dio

Fate che giunga a Voi Con le sue ossa stanche Seguito da migliaia Di quelle facce bianche Fate che a voi ritorni Fra i morti per oltraggio Che al cielo ed alla terra Mostrarono il coraggio

Signori benpensanti Spero non vi dispiaccia Se in cielo, in mezzo ai Santi Dio, fra le sue braccia Soffocherà il singhiozzo Di quelle labbra smorte Che all'odio e all'ignoranza Preferirono la morte

Dio di misericordia Il tuo bel Paradiso L'hai fatto soprattutto Per chi non ha sorriso Per quelli che han vissuto Con la coscienza pura L'inferno esiste solo Per chi ne ha paura

Meglio di lui nessuno Mai ti potrà indicare Gli errori di noi tutti Che puoi e vuoi salvare

Ascolta la sua voce Che ormai canta nel vento Dio di misericordia Vedrai, sarai contento

Dio di misericordia Vedrai, sarai contento

di Antonella Marascia

La rubrica “Le ultime della sera” è a cura della Redazione Amici di Penna.

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