Ultime della sera: "Roma non fu costruita in un giorno”

Diritti: tanti i passi in avanti, ma tanti quelli ancora da compiere

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
18 Giugno 2022 18:59
Ultime della sera:

La lingua italiana conta una quantità quasi infinita di proverbi e modi di dire, alcuni di loro molto curiosi e con valenze storiche importanti. Il detto “Roma non fu costruita in un giorno” è sicuramente uno tra i più noti ma anche tra i più ricchi di significato. Quando pronunciamo questo detto popolare vogliamo intendere che per poter ottenere dei buoni risultati, non ci si deve far prendere dalla fretta, ma è necessario portare pazienza e lavorare sodo. D’altronde, le cose belle arrivano solo a chi sa aspettare.

Il riferimento alla città eterna è dovuto al fatto che Roma ha acquisito la sua bellezza e la sua grandezza secolo dopo secolo. Probabilmente, è stata la profonda ammirazione per questa città a portare alla nascita del proverbio che risulta sempre più attuale ed adatto ai giorni nostri.

Mi piace intercalare questo detto all’interno della nostra società europea ma in particolare italiana che negli anni ha fatto tantissimi passi in avanti con un progresso sicuramente molto notevole. Il tema di sviluppo al quale mi riferisco è quello riguardante i “diritti” di tutti noi cittadini ed il lungo processo che ci ha portato a cambiare il nostro modo di vedere e pensare fatti e cose che fino a qualche anno fa avremmo visto sicuramente con occhi diversi. Tanti passi in avanti sono stati fatti e tanti ancora da fare ecco perché “Roma non fu costruita in un giorno” ma nel 2022 siamo sicuramente in un buon punto del percorso di sviluppo della società che inizia ad accettare il “diverso”, inizia a non vedere di cattivo occhio una persona che si veste in maniera “diversa” piuttosto che una persona che ama in maniera “diversa”.

Ma è proprio la parola che ho usato fino ad adesso ad iniziare ad essere abolita in quanto nessuno nel mondo è “diverso” da un altro. La diversità è sicuramente legata ad un colore di capelli piuttosto che ad un aspetto genetico che ci diversifica dall’altro e ci contraddistingue ma tutti siamo essere umani e in nessun testo di legge o testo sacro vi è scritto che per essere normali bisogna vestirsi con i jeans ed una maglietta piuttosto che l’amore deve per forza nascere tra un essere di genere maschile ed uno di genere femminile.

Nel 2022 sono ancora davvero tantissimi gli stereotipi che purtroppo attanagliano la nostra società, ma come ho più volte fin qui ripetuto, sono tanti quelli che sono stati per fortuna superati. Ad oggi nella grande città di Palermo, capitale della Sicilia frequentata quotidianamente da milioni di persone, è facile incontrare esseri umani con qualsiasi caratteristica di questo mondo, chi è vestito anni 80, chi è vestito con la giacca e chi invece ha i tatuaggi ovunque piuttosto che cammina mano nella mano in pubblico tra due donne o due uomini.

Ad oggi nel 2022 finalmente è possibile, finalmente iniziamo ad accettarci l’uno con l’altro, aspetto davvero fondamentale per convivere pacificamente nel nostro meraviglioso mondo. Ahimè vi sono ancora tante persone che invece rappresentano la “resistenza” di quella società ancora non pronta ad aprirsi al famoso “diverso” e che sicuramente ha ancora bisogno di un po’ di tempo per “maturare” e riuscire ad andare oltre. Ad oggi nel 2022 sembrano distanti anni luce i momenti in cui eravamo chiusi e condizionati a dei modi di fare “comuni” ma che non erano sicuramente il modello obbligatorio da seguire ma invece sono passati davvero pochissimi anni.

Nella vicina Palermo di cui oggi per fortuna si vanta di essere una delle capitali dei diritti più note in Italia, si svolse soltanto nel 2010 il primo gay pride nelle pubbliche piazze dove chiunque riuscì a partecipare senza che nessuno li additasse o li riempisse di insulti ed offese.

Ad oggi nel 2022 tanti sono i passi in avanti compiuti ma sicuramente tanti altri ne vanno fatti ma del resto, “Roma non fu costruita in un giorno”.

di Roberto MARRONE

La rubrica Le ultime della sera” è a cura della Redazione Amici di Penna.

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