Ultime della sera, “Mazara: colpo di fulmine estivo”

La prima volta non si scorda mai...

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
23 Agosto 2021 18:30
Ultime della sera, “Mazara: colpo di fulmine estivo”

Città abbracciata dal vento e illuminata dal caldo sole del mediterraneo, Mazara del Vallo accoglie, coinvolge e stupisce.

Mix di culture, colori e tradizioni rendono questa città un piccolo gioiellino della Sicilia.

Mazara racconta se stessa e la sua storia, grazie ad insegne ed affissioni poste lungo le vie della città. Saracinesche dipinte da artisti locali raffigurano immagini e simboli del luogo, della tradizione cristiana e musulmana; religioni che convivono in armonia.

Passeggiando tra i vicoli della Kasbah, quartiere con la tipica configurazione della cittadella fortificata islamica, si trovano abitazioni con decorazioni arabe, che rimandano alle città della Tunisia; Mazara, infatti, si mostra vicina alla cultura tunisina anche per l'amicizia con l'ambasciatore della Tunisia in Italia, Maceur Mestri.

"Nessuna civiltà può essere considerata tale se cercherà di prevalere sull'altra", si legge su una saracinesca del centro storico.

Passeggiando per la Kasbah si possono incontrare donne musulmane con il velo, alle quali è dedicato anche uno spazio di culto e di preghiera.

La cultura musulmana regala alla città un'atmosfera calda e mistica; in alcune ore del giorno, è possibile sentire il richiamo alla preghiera musulmana, che spinge i cittadini musulmani credenti a recarsi presso il luogo di culto, per celebrare il rito di preghiera.

Ascoltare le solenni parole pronunciate in arabo diffondersi tra i vicoli di Mazara, emoziona e colpisce; rendendo questa realtà italiana ancora più unica.

Mazara del Vallo, città di pesca e di scoperte, come quella del Satiro, statua in lega di bronzo rinvenuta nel 1997 nelle acqua di Mazara, rimasta impigliata nelle reti da pesca dei pescatori mazaresi.

Il satiro presenta una posa plastica, ammirabile da diversi punti di osservazione; con un ipnotico sguardo in pietra di alabastro.

Non si conoscono con certezza le origini della statua, come ci racconta un signore della città, fantasticando sulle sue possibili provenienze.

Suggestivo e unico è anche il Teatro Garibaldi, teatro popolare realizzato con le componenti di una barca, che una signora del posto ci racconta essere stato anche luogo di incontro e di riunioni popolari. Riaperto nel 2010, dopo 70 anni di chiusura, il teatro è una delle architetture più particolari da visitare a Mazara, ma anche uno dei teatri più suggestivi al mondo. Acustica ottima, grazie alla resa del legno cui è stato realizzato.

La città è divisa dal fiume, attraversabile con “La Chiatta”, una zattera galleggiante che porta i visitatori da una sponda all'altra. A causa del particolare vento, sovente nel fiume sono presenti delle particolari onde "controcorrente", il particolare fenomeno è rappresentato sui dipinti e sugli oggetti decorativi di Mazara.

Passeggiando lungo il fiume, si giunge alla Chiesa di San Francesco, vicino a cui è presente la bottega di Ignazio Auguanno, un signore mazarese con la passione per la modellistica.

Si rimane incantati dalla minuzia con cui Ignazio realizza i modellini delle chiese e dei palazzi più suggestivi di Mazara.

Una scoperta piacevole e arricchente, che ricorda quanto lavorare con passione possa essere prezioso.

Tappa obbligata è anche il Palazzo dei Gesuiti, dove si può visitare la mostra dedicata a Pietro Consagra, pittore e sculture di arte astratta.

Singolare la sua citazione, che muove la sua arte: "Ho fatto la mia arte per vivere da falco, sulle cime di un orgoglio da povero".

Pietro Consagra è anche autore del progetto per la facciata del comune di Mazara, progetto non selezionato, ma suggestivo ed unico, per essere un vero connubio tra arte ed architettura.

Tra le chiese più suggestive, vi è la Cattedrale, con le sue cupole colorate, al cui interno si può osservare la statua in argento di San Vito, patrono della città.

Un'altra chiesa incantevole e celebre esempio del barocco siciliano è la Chiesa di Sant'Ignazio, con la sua pianta ellittica. La Chiesa non è accessibile al pubblico, poiché necessita di interventi di ristrutturazione e di restauro.

Si auspica un celere intervento, che possa rendere questa splendida architettura visitabile.

Tra le mille sfumature di Mazara, spicca il blu del suo mare: acqua cristallina e lunghe distese di sabbia candida, caratterizzano il lungomare Fata Morgana di Mazara.

Imperativo categorico morale: costeggiare il mare con una bicicletta e di raggiungere la spiaggia di Capo Feto, riserva naturale immersa in un paesaggio singolare, tra campagna e natura selvaggia.

Difficile non innamorarsi di Mazara, per la sua atmosfera intima e familiare, creata dalla gentilezza e disponibilità dei suoi abitanti.

Un autentico luogo del cuore...

di Claudia GARDINETTI SALAZAR

La rubrica Le ultime della sera” è a cura della Redazione Amici di Penna.

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