Ultime della sera: “La festa di Santa Lucia”

Tradizioni sacre e profane

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
13 Dicembre 2021 19:00
Ultime della sera: “La festa di Santa Lucia”

Santa Lucia è conosciuta e festeggiata in molti paesi. Sono tante e varie le celebrazioni in onore della fanciulla che visse a Siracusa intorno al III secolo, durante la persecuzione dei cristiani sotto l'impero di Diocleziano.

Lucia per la sua fede subì il martirio e, dopo essere uscita indenne dal fuoco, fu uccisa trafitta da una spada. Dopo la sua morte le furono cavati gli occhi, motivo per cui viene considerata protettrice della vista.

Nel Nord Europa in questo giorno si organizza una processione di donne guidate da una ragazza che viene eletta per rappresentare la Santa. Per l'occasione la prescelta indossa un abito bianco con una fascia rossa ed una corona di candele in testa. Durante la processione si canta e si recitano filastrocche in onore di Lucia.

La ricorrenza cade nel giorno considerato il più buio dell'anno in quanto, prima della riforma del calendario introdotta da Gregorio XIII, il 13 dicembre coincideva con il solstizio d'inverno. Nei paesi nordici la Santa è particolarmente amata perché porta la luce nei mesi in cui la notte avvolge tutto. Ma il buio che Santa Lucia rischiara con la sua luce è anche quello della malvagità. In Danimarca nel 1944 si festeggiò Santa Lucia proprio come protesta nei confronti dell'occupazione nazista. Sicuramente era uno dei periodi più bui della storia dell'umanità.

Santa Lucia è anche la santa dei bambini, che in molte città preparano dolcetti e attendono il suo arrivo con l'asinello per ricevere giocattoli e cioccolatini.

In Sicilia, la tradizione vuole che il giorno di Santa Lucia non si mangi né pane, né pasta, ma solo riso e cuccia. Tale usanza nasce da una devozione di cui le città di Palermo e Siracusa si contendono le origini. Infatti ci furono in Sicilia due periodi di carestia molto simili avvenuti nel 1646 e nel 1763. Non si sa di preciso in quale dei due secoli avvenne l'arrivo prodigioso di una nave carica di frumento il 13 dicembre. Si narra che il giorno precedente, durante una predicazione, un sacerdote rassicurò i fedeli dicendo loro che Santa Lucia avrebbe fatto arrivare un bastimento carico di grano. E così avvenne.

Il popolo affamato non perse tempo a macinare il grano e lo cucinò così com'era. Da quel giorno fu deciso che per ringraziare la Santa nel giorno della sua ricorrenza si dovesse mangiare solo cuccia e legumi, rinunciando a pane e pasta.

Il Pitre' nel suo libro di proverbi siciliani scrive:

"Santa Lucia pani vurria

pani nun'haiu

accussì mi staiu".

Oggi la cuccia viene preparata con crema di latte, ricotta e cioccolato e viene donata a vicini e parenti. Da molti anni ormai è d'obbligo in tutta l'isola mangiare le prelibate arancine tanto da definire il 13 dicembre "Arancina day"!

di Josepha BILLARDELLO

La rubrica Le ultime della sera” è a cura della Redazione Amici di Penna.

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