Ultime della sera: "Intro...spezione“

"Quanto è difficile capire chi siamo e chi vogliamo essere…”

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
13 Aprile 2021 18:40
Ultime della sera:

di Mare CALMO

Il perdurare della crisi pandemica e il recente periodo di Quaresima mi hanno condotto a scrivere su alcuni aspetti interiori che portano al "profondo interno" ovvero a quello che comunemente si può assimilare alla "coscienza".

Non è facile guardarsi dentro e rivolgere la propria attenzione in termini autocritici cercando di comprendersi più attentamente, di leggere nel fondo del proprio animo e di formulare sentenze e istanze che possano essere fondanti per un sostanziale cambiamento e miglioramento.

Diciamo molto francamente che ci risulta estremamente più semplice occuparci di ispezionare o giudicare gli altri; di emettere sentenze senza appello; di criticare, "abbanniare", vociare e incolpare chicchessia anche per le cose più banali. Riusciamo a vedere con estrema chiarezza e dettaglio le "pagliuzze" altrui tralasciando artatamente le "travi" che offuscano i nostri occhi.

Sempre di più le piazze virtuali e fisiche diventano "arene" velenose dove molto frettolosamente si svolgono processi e condanne; tribune affollate di gente agitata si affrettano in confronti squallidi a colpi di grida (a chi grida più forte) per arrivare non si sa dove ma... soprattutto... senza ascoltare e senza ascoltarsi.

Chiacchiericci chiassosi e sfilze di messaggi si susseguono per eseguire frettolose e spietate condanne.

Forse non molto è cambiato rispetto al tempo di Pilato se non i luoghi dove i processi si svolgono !

Però desidero tornare a "noi". Dove e cosa porta questo chiasso? Questa confusione mediatica ci distrae dalla vera essenza: chi siamo veramente? cosa siamo diventati? dove siamo diretti?

Queste bellissime e profonde domande solitamente evitiamo di porcele, glissando accuratamente le questioni perché il confronto con noi stessi è sempre difficile, terribile in qualche caso. Se il giudizio degli altri ci terrorizza spesso il pensiero di chi siamo realmente, di chi siamo diventati e dove siamo diretti, può essere più spietato. Non è facile guardarsi dentro, valutarsi, rientrare in se stessi con la giusta dimensione critica; il tutto potrebbe portarci a guardare i successi ma anche i fallimenti; porterebbe certamente ad una onestà correttiva che ci potrebbe migliorare come uomini o donne e come persone.

Aspetti quali responsabilità, dovere, cura, partecipazione, condivisione, ci appartengono in modo sostanziale e non rappresentano soltanto argomenti per criticare quello che fanno o non fanno gli altri.

Sfuggire è certamente più semplice. Restare a guardarsi può servire a diventare più coerenti, a ripartire nella giusta direzione, a rialzarsi dopo le cadute e a cambiare quando comprendiamo d'avere sbagliato. Dentro di noi abbiamo la vera ricchezza; se la uniamo poi con il tesoro che ci arriva da quanti ci vogliono bene e con affetto ci circondano possiamo davvero diventare NOI stessi.

Un rapporto serio e onesto con il mondo inizia da noi stessi.

"Conosci Te stesso" diceva Socrate: la consapevolezza di sapere di essere ignoranti e che la nostra esistenza si arricchisce con il dialogo con gli altri può servirci ed essere persone migliori, ad apprezzare di più gli altri e a migliorare il mondo e le relazioni.

Ripartiamo allora da noi!

La rubrica “Le ultime della sera” è a cura della Redazione Amici di Penna.

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