Ultime della sera: “Il paradiso delle signore”

Un appuntamento quotidiano con l'Italia degli anni 60.

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
14 Giugno 2021 20:18
Ultime della sera: “Il paradiso delle signore”

Una serie TV. Una finestra aperta sull'Italia degli anni 60. Un intreccio di storie e personaggi rappresentanti di una parte di società aperta ed emancipata che si scontra necessariamente con i pregiudizi dell'epoca. Tutto si svolge attorno ad un grande magazzino per signore, dove si trova un pò di tutto: dai vestiti all'ultima moda ai profumi, alle borse. Vi lavorano le Veneri, giovani ragazze in divisa che si muovono da un reparto all'altro, lavorando, ma senza rinunciare ai propri sogni. C'è tra loro chi studia ingegneria, chi disegna bozzetti sognando di diventare stilista e chi cerca di fare le proprie scelte in contrasto con la famiglia e con i dettami della rigida morale del tempo.

Le clienti cercano non solo abiti da indossare, ma anche un' identità, difficile da costruire, al di fuori di uno stereotipo già consolidato. All'interno del magazzino, nascono e finiscono amori. Alcuni sogni spiccano il volo, mentre altri sono destinati ad infrangersi per sempre.

Nella realizzazione televisiva tutto è curato nei dettagli: dai dialoghi ai costumi di scena, così come agli eventi storici che hanno aperto scenari nuovi nell'immaginario collettivo di una generazione. Uno tra tutti, il primo volo nello spazio nel 1961. Grazie alla bravura degli sceneggiatori e degli attori, in ogni episodio di respira un'atmosfera piena di entusiasmo ed uno sguardo rivolto con fiducia al futuro.

Ritengo molto rigenerante questo tuffo nel passato che non è molto lontano in fondo dal presente caratterizzato purtroppo dal disincanto. Molto istruttivo anche rispetto alla condizione delle donne, al lavoro, alla situazione vissuta nel sud, fatta di deprivazione culturale e materiale. Uno spunto di riflessione per noi che abbiamo perso la voglia di sognare e di avere fiducia in un cambiamento vero; per noi che spesso rinunciamo, chiudiamo gli occhi e pensiamo che alcune cose non cambieranno mai. Di fronte alle stesse reazioni, alle situazioni che si ripetono uguali, ci riempie di tenerezza guardare ai protagonisti del passato, come ai bambini che eravamo e che continuiamo a portarci dentro, ai quali diciamo : "cambierà, un giorno cambierà”.

di Josepha BILLARDELLO

La rubrica “Le ultime della sera” è a cura della Redazione Amici di Penna.

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