Ultime della sera: “Il fascino dell’imbecillità”

E di come la televisione corrode le menti fragili.

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
07 Giugno 2021 18:30
Ultime della sera: “Il fascino dell’imbecillità”

Intervista TV al Presidente USA con Chance il Giardiniere.

Presidente USA: Signor Giardiniere, col mio editore ci chiedevamo se a lei interesserebbe scrivere un libro per noi. Qualcosa sulla sua filosofia politica. Che ne direbbe?

Chance: Io non so scrivere.

Presidente USA: Ah, meno male. Oggi sono tutti scrittori! Da noi si rischia di restare sepolti dai manoscritti. Ecco, noi le anticiperemmo una cifra a cinque zeri e avrebbe la collaborazione di nostro scrittore ombra, lettori professionali…

Chance: Neanche leggere.

Presidente USA: Ma naturalmente! E chi ce l’ha più il tempo di leggere? Sì…si sbircia una rivista, si guarda la televisione…

In una casa un marito ed una moglie davanti la loro TV.

Louise: “Di sicuro c’è una cosa in America: il mondo è dei bianchi. Ho cresciuto quel ragazzo da quando si faceva la piscia addosso e che mi venga un accidente se ha mai imparato a leggere… o a scrivere. Nossignore! Era mezzo deficiente. Al posto del cervello aveva un pugno di fichi secchi. Una svista del Padreterno…era cretino…come un papero… il Signore non ha che da essere un bianco in America…”

Film magistrale e di nicchia. Di sicuro il mio amico Danilo avrà già capito di quale film sto parlando ma siccome c’è sempre un papero subito vi dirò che sto parlando del film di Hal Ashby Oltre il giardino.

Film quasi surreale a tratti in assenza di gravità.

Chance per una serie di casi fortuiti dopo essere da sempre vissuto in una ricca villa facendo il giardiniere si ritrova alla morte del proprietario fuori da quella casa e senza lavoro. Oltre il giardinaggio non conosce altro. Ciò che vede fuori crede siano scene di un programma TV tanto che ritrovandosi fra le mani il suo telecomando pensa che con il semplice gesto di pigiare un tasto cambierà la scena che sta davanti a lui. Viene urtato dall’auto guidata da una signora moglie del più facoltoso ed influente personaggio di Washington ed amico del Presidente degli Stati Uniti che si prende cura di lui.

Il suo oggettivo analfabetismo viene scambiato per riservatezza ed i salotti culturali di Washington lo trasformano in una sorta di guru delle Scienze Umane. Tipico del resto di una certa America di allora e…di oggi. L’ebetismo nella sua forma più eccelsa e il vacuum intellettivo viene paradossalmente inteso come un qualcosa di nuovo e profetico.

Nessuno sa chi sia anche se a Washington parlano già di lui ed accade che il Presidente degli Stati Uniti si trova a discutere con lui davanti alle telecamere. Una ovvietà come “dopo l’inverno arriva la primavera ed il giardino si rinnova” viene presa come teoria socio-economica!

Da qui il commento della sua maestra trascritto sopra.

Omaggio forse del regista a Woody Allen per il suo Prendi i soldi e scappa per una scena simile?

Forse ma fatto sta che quanto disse Warhol nel 1968 profeticamente si avvera ed a noi non resta che aspettare.

di Corrado SANSONE

La rubrica “Le ultime della sera” è a cura della Redazione Amici di Penna.

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