Ultime della sera: “Cara Madre”

Un pensiero a tutte le madri, in occasione della festa a loro dedicata.

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
08 Maggio 2021 18:49
Ultime della sera: “Cara Madre”

Cara Madre, che sei mia madre,

ti scrivo questa lettera in un tempo in cui le lettere, purtroppo, non si scrivono più.

Scrivo a te e, attraverso te, scrivo a tante altre madri.

A te, madre che hai venduto ogni cosa per comprare una maglietta rossa e un biglietto per il futuro per tuo figlio, dall’altra parte del mare;

a te che senza partorire, hai generato figli di speranza;

a te che partorirai con dolore eppure partorisci;

a te che hai nascosto sotto il fondotinta i lividi sul volto, per non mettere paura ai bambini;

a te che i tuoi figli sono il popolo per cui combatti;

a te che non hai fame quando il pane è poco;

a te che cerchi la figlia che ti hanno strappata;

a te che apri le porte a chi bussa e chiede casa;

a te che tuo figlio è stato figlio di un altro grembo;

a te che non hai allattato ma sfami;

a te che nutri i figli delle periferie e ne curi le ferite;

a te che hai vestito il figlio per l’ultimo viaggio ed era tuo il cuore che non batteva;

a te che il giorno inizia di notte;

a te che “ ninna nanna, ninna oh”;

a te che “suo figlio sarà diverso” e tu “ ogni figlio è diverso”;

a te che il lavoro è un tuo diritto e la giusta paga pure;

a te che li guardi crescere e non li capisci;

a te che li capisci e li vedi andar via;

a te che aspetti di vedere la barca tornare al porto;

a te che gli spari su uno, sono gli spari su tutti;

a te che un figlio ti è partito e non è più tornato;

a te che ti emozioni se ti dedica la poesia che tu gli hai insegnato;

a te che “quando arrivi, chiama e mangia e copriti”;

a te che sei stata “ madre costituente” ma si ricordano solo i padri;

a te che le vie sono tutte dedicate agli uomini;

a te che sei brava ma “ le madri dei miei compagni lo sono di più”;

a te che sai cantare ma i gruppi coreani non li capisci;

a te che balli e ridi ché la vita è bella;

a te che “è sempre colpa tua”;

a te che l’equilibrismo è il tuo mestiere;

a te che un fazzoletto in tasca non manca mai;

a te che a volte dimentichi, ma non scordi mai;

a te che pur di salvarlo, lo denunci;

a te che famiglia vuol dire amarsi;

a te che anche senza seni e senza capelli, sorridi e sei bellissima;

a te che hai tanti libri sul comodino, ma leggi prima i libri di scuola;

a te che “un bacio e passa”;

a te che se non passa, passerà;

a te che sei diventata di nuovo bambina;

a te che sei partita per sempre eppure, ancora, avevano bisogno di te.

A te Madre, che sotto la croce, ci hai rese madri e figlie di ogni crocifisso e di ogni risorto.

A tutte e a te, cara madre, che sei mia madre, io canto il mio grazie.

di Maria LISMA

La rubrica “Le ultime della sera” è a cura della Redazione Amici di Penna.

Per contatti, suggerimenti, articoli e altro scrivete a: amicidipenna2020@gmail.com

In evidenza