Ultime della sera: “Amare il mare…”

Le bellezze della nostra città richiedono la responsabilità di noi tutti

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
04 Maggio 2021 18:30
Ultime della sera: “Amare il mare…”

Siamo da poco usciti dalle celebrazioni della giornata mondiale della Terra e siamo ancora a chiederci come mai alla Terra dedichiamo solo una giornata oppure a malapena alcune sporadiche attenzioni e manifestazioni.

Grandi paesi con i loro governi si trincerano ancora dietro le necessità di sviluppo per ritardare, rimandare o sottomettere a compromessi le loro politiche ambientali, il ricorso all’economia green e il perseguimento di una sostenibilità evolutiva.

Per altri paesi, ancora il problema semplicemente non esiste e le visuali vengono completamente ribaltate sotto la scusa che i paesi più ricchi intendano dettare le danze a quelli più poveri o a quelli in crescita.

In tutto questo ci siamo noi, il nostro operato di semplici e singoli cittadini con quello che possiamo e dobbiamo fare seppure in un contesto più ampio e integrato che è il nostro mondo. Dobbiamo dare il nostro contributo senza se e senza ma e soprattutto non possiamo pretendere che sia sempre colpa di altri; piuttosto il nostro esempio potrà diventare “contagioso” come ha ben dimostrato la giovane Greta.

Ora che la stagione estiva si ripresenta alle porte e che finalmente il COVID sta allentando un po' la morsa, desideravo con Voi soffermarmi su quello che possiamo fare per il nostro mare.

La nostra città ha questo impareggiabile tesoro. Le sue coste sono bagnate dalle splendide onde che riempiono di colore, odori, riflessi, luci e movimenti dove ognuno dei nostri sguardi che si prolunghi o si perda verso quell’orizzonte viene incantato o affascinato. Il sole ne riscalda rigoglioso ogni attività diventando motore di luce e di calore della vita che lenta scorre tra i suoi raggi. I suoi fondali da sempre sono stati nutrimento e scoperta di meravigliose e fantastiche creature che hanno rappresentato il vanto della maestria marinara. Le sue onde solcate dalle imbarcazioni hanno condotto nel corso dei millenni grandi pionieri e naviganti delle più varie culture determinando un incantevole intreccio di vite, di situazioni, di aperture e di chiusure che sono la fonte di tutta la nostra storia.

I due fiumi che dopo aver solcato antri e vallate dall’incomparabile bellezza, si gettano nel mare da una parte e dall’altra. Le oasi naturalistiche di Capo Feto e Gorghi Tondi che rappresentano appendici di ere passate. I meravigliosi scogli della costa di Quarara e la raffinata baia di Tonnarella con la sua spiaggia dorata.

Ebbene questo mare, queste coste, questi paesaggi e questa natura ci chiedono di essere amati e non utilizzati; di essere compresi e non solo usati; di essere tutelati e non solo solcati; di essere sostenuti e non solo sfruttati.

Dai fondali alle rive siamo tutti chiamati al rispetto massimo di fratello mare e ogni giorno possiamo tutti fare qualcosa per sentirlo più nostro e più vivo: l’abbandono di plastica di ogni tipo (o se vogliamo anche delle mascherine), l’incuria dei rifiuti sulla spiaggia e la sua pulizia, il decoro del nostro Lungomare con la corretta sua fruizione, il rispetto della vita dei fondali, la scelta di una pesca sostenibile sono tutti aspetti che in qualche modo ci riguardano e non competono solo alle autorità preposte.

Ora che sta per riprendere una difficile stagione balneare facciamo in modo che insieme alla gioia e alle feste di cui tutti abbiamo bisogno per un ritorno verso la normalità, possiamo riuscire a guardare tutto con occhi diversi e farci parte attiva perché tutto questo contesto sia invaso da luce nuova che origina da occhi, mani e cuore nuovo.

Tutto ci apparirà più bello perché abbiamo compreso cosa vuol dire correre il rischio di perderlo; tutto ci sembrerà ricco e meritevole di attenzione perché ci appartiene, è “nostro” ma non solo; così lo vogliamo (se non meglio) e così desideriamo che faccia felici anche i nostri figli e tutti coloro che per amore vi tornano quando possono.

Diamoci da fare e il mare (anche tutto il resto) ce ne sarà grato; anche noi saremo gratificati dai nostri comportamenti più attenti e rispettosi.

di Mare CALMO

La rubrica “Le ultime della sera” è a cura della Redazione Amici di Penna.

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