Macari, il borgo a rischio tra frane ed incendi

Il piccolo paese sanvitese che ha fatto da set alla serie Rai "Màkari" rischierebbe di scomparire

Simone
Simone Crapanzano
06 Maggio 2021 22:46
Macari, il borgo a rischio tra frane ed incendi

Quest'anno più di 6 milioni di ascoltatori italiani sono rimasti incollati allo schermo della televisione per ammirare le meraviglie di un borgo non tanto conosciuto della Sicilia, quello di Macari, che si trova tra i comuni di Custonaci e San Vito lo Capo che, però, rischia di scomparire.

A riportarlo è la giornalista del quotidiano "la Repubblica" Sara Scarafia.

Il Borgo di Macari, infatti, rischierebbe di scomparire sia a causa degli incendi, che negli scorsi anni hanno devastato la zona e bloccato le vie di fuga, che delle frane delle montagne che lo sovrastano, classificate come a "rischio molto elevato".

Ad alzare la voce a queste problematiche sono stati gli stessi cittadini del piccolo borgo che, sulla scia della serie "Màkari", hanno scommesso molto sul proprio paese, auspicando che questa "pubblicità televisiva" potesse risollevare il turismo locale.

Infatti la pandemia da Covid-19 ha colpito molto duramente il settore turistico.

I cittadini lamenterebbero il fatto che sia la Regione Sicilia che lo stesso comune di San Vito non abbiano preso le precauzioni necessarie per impedire i roghi e le frane.

Mancherebbero, infatti, i tagliafuoco, la pulizia della flora annerita e devastata dalle fiamme e, inoltre, non ci sarebbe un piano anti incendio e nemmeno un protocollo di protezione civile.

Ad oggi esisterebbe solo un cartello del Comune di San Vito dove si invitano i residenti a "non utilizzare come camere da letto le stanze esposte sul lato di Monte", mettersi al sicuro, abbandonare le case e anche la zona in caso di pericolo.

Il sindaco di San Vito Giuseppe Peraino ha rassicurato sul fatto che, per controllare il fenomeno degli incendi, saranno reclutati un gruppo di volontari chiamati «le sentinelle del fuoco» a saranno installate tre telecamere a infrarossi e termosensibili che, tuttavia, non arriveranno in tempo e saranno operative solo nel 2022.

Per sabato pomeriggio alle ore 18, presso Baia Santa Margherita, il coordinamento "Salviamo i boschi" ha organizzato una manifestazione, alla quale parteciperanno anche l'associazione di operatori turistici sanvitesi e il comitato No Marine Resort, per chiedere «un maggiore impegno alle istituzioni» contro i roghi che hanno devastato la flora e la fauna del luogo.

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