Alcamo: Sequestrata discarica abusiva. Denunciato proprietario del terreno

Si tratta di una vera e propria discarica a cielo aperto quella scoperta dalla Guardia di Finanza.

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
01 Dicembre 2021 10:27
Alcamo: Sequestrata discarica abusiva. Denunciato proprietario del terreno

Nello specifico, l’attività è scaturita da uno dei quotidiani servizi di controllo economico del territorio, durante ilquale i finanzieri della Tenenza di Alcamo hanno individuato una proprietà alla periferia di Alcamo convertita inun deposito di raccolta, smaltimento e recupero di rifiuti del tutto abusivo.I servizi di osservazione e controllo hanno permesso di rilevare la presenza, all’interno della proprietà, dinumerosi veicoli in evidente stato di abbandono e consistenti quantitativi di materiali di vario genere,probabilmente accumulati nel tempo, indistintamente depositati sull’area.

Il giorno dell’intervento, effettuato congiuntamente a personale specializzato dell’ARPA di Palermo e conl’ausilio di personale tecnico del Comune, all’interno dell’area era presente il titolare della ditta, imprenditorealcamese, intento a effettuare lavorazioni. Lo stesso ha dichiarato che quanto presente nell’area, frutto di unaseriale accumulazione, era di sua proprietà o comunque nella sua disponibilità.Le attività di ricognizione hanno portato al rilevamento di una consistente ed eterogenea massa di rifiuti, stimatain 500 mc, insistente su di un’area di 4.000 mq circa e composta perlopiù da veicoli fuori uso, alcuni risultati giàradiati, nonché da materiali di scarto derivanti dalle attività di demolizione e costruzione (pannelli isolanti,mattoni ceramiche, ponteggi in ferro e infissi dismessi), pedane in legno, cumuli di cartone e plastica, materialiingombranti quali mobili rotti, reti metalliche, materassi e frigoriferi rotti, televisori e diverse macchinette delcaffè.Il soggetto è stato, dunque, denunciato all’Autorità Giudiziaria competente per il reato di attività di gestione dirifiuti non autorizzata sancito dal Codice dell’Ambiente, per il quale la legge prevede la pena dell’arresto da seimesi a due anni e l’ammenda da duemilaseicento euro a ventiseimila euro.

Lo stesso dovrà anche procedere allarimozione e smaltimento dei rifiuti nonché al ripristino dello stato dei luoghi.Per impedire l’aggravamento delle conseguenze del reato, si è, inoltre, proceduto al sequestro dell’intera area sucui risulta realizzato il deposito illecito nonché di tutti i rifiuti, pericolosi e non, presenti all’interno della predettaarea.Appare ormai sempre più determinante la costante presenza sul territorio delle forze di polizia, al fine dimonitorare il contesto socio-economico e reprimere le più diverse condotte illecite che, come in questo caso,possono sfociare anche in attività pregiudizievoli per l’ambiente, la cui tutela, per la fondamentale importanzagenericamente riconosciuta, è attribuita a chiunque svolga funzioni di polizia giudiziaria.

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