Tonnarella: di giorno “bandiera verde”, di notte pirati e terra di nessuno…

Giovani su scooter corrono sul lungomare Fatamorgana e improvvisano "festini" in via della Resistenza

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
06 Agosto 2021 11:26
Tonnarella: di giorno “bandiera verde”, di notte pirati e terra di nessuno…

Una situazione incresciosa, la cartina tornasole di un fenomeno sociale che è diventato ormai fuori controllo: il consumo di alcol e droga fra i giovanissimi. Un fenomeno che ha diverse conseguenze, anche pericolose per la pubblica incolumità. Lo hanno provato sulla propria pelle i residenti di via della Resistenza, nella zona alta di Tonnarella, quella cosiddetta dell’’ex villaggio Parisi”, che da diversi giorni sono alle prese con una situazione diventata non più sostenibile. Un gruppo di giovani, più di una decina di ragazzi e ragazze di età compresa fra i 14 ed i 17 anni, nelle ore serali arrivano a bordo dei loro scooter e si fermano per ore all’interno di alcune aree private prospicienti la suddetta via.

Ad alto volume ascoltano musica e nel frattempo consumano intere bottiglie di alcool, portate con delle scatole, poi abbandonate (vedi foto di copertina); in quello stesso luogo sarebbero consumate anche sostanze stupefacenti. I festini durano fino alla notte con grande disagio per i residenti costretti a chiedere più volte, senza però esser ascoltati, agli stessi ragazzi di allontanarsi. Qualche sera fa la situazione è sembrata sfuggire di mano quando, all’ennesimo richiamo di alcuni residenti, il “branco” di giovani avrebbe reagito aggredendo non solo verbalmente; soltanto l’intervento di altri residenti ha sedato la situazione. Della vicenda sono state allertate le forze dell’ordine e gli stessi residenti di via Resistenza e strade limitrofe hanno avviato una petizione per chiedere maggiori controlli alle autorità competenti.

Tonnarella la sera diventa terra di nessuno, in mano a gruppi di ragazzi che a bordo di scooter, senza casco, scorrazzano ad alta velocità su tutto il lungomare Fatamorgana, anche controsenso rispetto al senso unico vigente. Gare di velocità con impennata finale, questo quanto notano i residenti del lungomare che hanno perfino paura ad una certa ora di attraversare la strada e farsi una passeggiata in spiaggia oppure di sedersi nel muretto che separa la carreggiata dall’arenile a gustare un gelato.

I giovinastri non risultano intimoriti neanche dal passaggio di qualche pattuglia della polizia municipale, della polizia di stato e dei carabinieri o dai relativi richiami a cambiare senso di marcia o ad evitare certi comportamenti, come se godessero di un certo senso di impunità. I gestori dei lidi lamentano la presenza di situazioni imbarazzanti anche nei tratti di spiaggia libera ove vengono spesso montate delle minitende e consumati festini con tanto fornacella, con i fumi che invadono le vicine abitazioni e lo stesso lungomare; l’indomani mattina questi tratti di spiaggia, la cui pulizia compete ai lidi adiacenti, presentano rifiuti di ogni genere e perfino pericolosi cocci di bottiglie di vetro.

Se di giorno nella spiaggia di Tonnarella sventola la tanto propagandata “bandiera verde” assegnata al Comune da insigni pediatri italiani perché considerata spiaggia “a misura di bambino”, al calar del sole la zona di trasforma in una vera “isola della Tortuga”… Manca soltanto che qualcuno vi pianti la bandiera nera con il teschio, quella tipica dei pirati, abituati ad un mondo senza legge.

Francesco Mezzapelle

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