"Tesori dal Blu” a Mazara, Flai Cgil e Uila Uil TP “: "Serve cambio di passo reale per salvare la marineria"

Falco e Di Dia: “Un segnale d’attenzione dall’Ue e dal Governo che deve trasformarsi in cambio di passo reale."

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
14 Settembre 2026 16:35

La scelta di fare di Mazara del Vallo il punto di partenza del dialogo tra le istituzioni comunitarie e il territorio rappresenta un segnale importante. Accogliere il Commissario europeo e i rappresentanti del Governo nazionale è stato un momento fondamentale per far toccare con mano l'importanza strategica della nostra marineria. Tuttavia, il valore di questi incontri risiede nella capacità di trasformare l'ascolto in risposte concrete. Mazara e la sua comunità di pescatori vivono una fase di forte trasformazione e hanno bisogno che l'attenzione istituzionale si traduca in azioni efficaci e durature, capaci di coniugare la tutela dell'ambiente marino con la sostenibilità economica e sociale del lavoro”.

Lo affermano i segretari generali di Flai Cgil e Uila Uil Trapani Giovanni Di Dia e Leonardo Falco all’indomani della terza edizione di “Tesori dal Blu” a Mazara del Vallo, evento che ha visto il dialogo tra le marinerie locali e i vertici delle istituzioni europee e nazionali.

Tra le sfide più pressanti per il settore figurano gli effetti del cambiamento climatico sugli ecosistemi, la necessità di garantire condizioni operative e di mercato eque rispetto ai Paesi extra-UE che affacciano sul Mediterraneo, e l'esigenza di adeguare il quadro normativo alle peculiarità delle marinerie locali. In quest'ottica, Di Dia e Falco sottolineano come il rilancio del settore “debba passare prioritariamente attraverso un rafforzamento delle tutele per i marittimi, a partire dalla strutturazione di un sistema stabile di ammortizzatori sociali nei periodi di fermo pesca e dal pieno riconoscimento della gravosità di una professione condotta tra mille sacrifici.

Diventa, inoltre, fondamentale supportare la modernizzazione della flotta navale per innalzare i livelli di sicurezza e vivibilità a bordo, promuovendo il ricambio generazionale per riavvicinare i giovani a questo lavoro storico e sostenendo la gestione equilibrata di risorse pregiate come il gambero rosso. Quest'anno al danno si aggiunge la beffa perché ai canonici 30 giorni di fermo biologico nel mese di agosto il Ministero ne ha aggiunti altri 30 a settembre senza nessuna copertura economica per lavoratori e imprese.

Ribadiamo che l'indennizzo di 30 euro al giorno in questi casi ai pescatori non solo ne lede la dignità personale ma non è affatto sufficiente a far fronte alle spese familiari. Ricordiamo altresì che gli equipaggi che si imbarcano sui pescherecci sono il motore propulsore per la cattura del pescato, un lavoro fatto con passione, sacrificio, professionalità e con grandi rinunce, che pertanto deve essere assolutamente valorizzato e rispettato anche sotto l'aspetto economico”. 

“La pesca a Mazara del Vallo rappresenta un patrimonio identitario, economico e culturale di inestimabile valore - concludono i segretari generali. - Come Flai e Uila Trapani confermiamo la nostra piena disponibilità al confronto con le istituzioni europee, nazionali e regionali. L'obiettivo comune deve essere quello di valorizzare i sacrifici quotidiani dei nostri lavoratori, costruendo risposte tangibili e dando certezze a un settore che continua a essere orgoglio e motore del nostro territorio”.

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