Una forte sequenza sismica ha colpito il basso Tirreno durante la notte, con l'evento principale di magnitudo 4.6 registrato alle 2:46 nei pressi di Alicudi a una profondità di 29 chilometri. Il terremoto è stato avvertito chiaramente dalla popolazione tra Palermo, Messina e Reggio Calabria, seguito pochi minuti dopo da una seconda scossa di magnitudo 4.3 a 11 chilometri di profondità. Lo sciame sismico è iniziato intorno all'1:20 e ha contato complessivamente oltre 15 scosse, con intensità comprese tra 2.0 e 3.0, concentrate soprattutto in un arco di novanta minuti.
Nonostante il timore espresso dai cittadini sui social e le numerose chiamate alle forze dell'ordine, non si segnalano danni a persone o cose. L'attività tellurica è poi progressivamente diminuita fino all'alba, con l'ultima replica di magnitudo 2.4 rilevata alle 5:48. L'area delle Eolie si conferma una delle zone sismiche più attive d'Italia, con oltre 30 terremoti localizzati nell'ultimo mese tra Cefalù e Alicudi. Prima di questa sequenza, la scossa più rilevante risaliva al 14 marzo con una magnitudo di 3.6.