“Progetto Civico Italia” -la rete di amministratori locali nata da un'idea di Alessandro Onorato, assessore ai Grandi eventi, Sport, Turismo e Moda del Comune di Roma - muove i suoi primi passi in Sicilia, laboratorio politico per eccellenza. E’ stato già costituito il primo coordinamento regionale: a guidarlo è il consigliere comunale Carmelo Miceli di Palermo (ex Pd da oltre un anno al gruppo Misto), che in Sicilia ha "sposato" il progetto politico di Onorato, assieme al deputato regionale e leader di Controcorrente Ismaele La Vardera e ad altri amministratori locali sparsi in tutte e nove le province dell'Isola. "Proprio dalla Sicilia - ha detto Onorato durante la conferenza stampa che si è svolta all'ARS - deve partire un reale cambiamento per dare una prospettiva al Paese, soprattutto ai giovani. La Sicilia può essere il 'motore' di questa esperienza”.
Ed è probabile che lo sia a leggere la “nota” del sindaco di Mazara Salvatore Quinci che scrive: “Il dato elettorale delle recenti Amministrative siciliane conferma una tendenza che sta progressivamente assumendo i caratteri di un orientamento elettorale sempre più marcato ed utile ad aprire nuovi spunti di riflessione. Emerge, con forza, un nuovo Civismo: autonomo, che propone una nuova classe dirigente espressione dei territori. Oltre che nuovo è un Civismo vero, autentico, che all'accusa di trasversalismo oppone la legittima contaminazione delle idee; che alle alchimie politiche risponde con solide basi pragmatiche e programmatiche; che rispetta i partiti e le forze politiche ma non facendosi dettare la linea ed ancor meno mettendosi al servizio di giochi elettorali che hanno avuto, nel tempo, la funzione di nascondere la crisi profonda ed ormai radicata del sistema partitico”.
Poi chiarisce: “Non è un Civismo contro. Contro i partiti, per essere chiari. Al contrario, può essere uno strumento per liberarli dalle loro contraddizioni, da logiche ormai superate e che i cittadini-elettori respingono con la protesta o con l'indifferenza, che rischia, però, di farli precipitare in un inutile qualunquismo”.
Lo sbarco in Sicilia del “Progetto Civico Italia” è già programmato. Da qui a metà dicembre saranno costituiti coordinamenti in tutte le Regioni d'Italia. Onorato assicura che “stiamo ricevendo una media di 50-60 mila mail al giorno. Da Bolzano a Caltanissetta, si tratta in massima parte di amministratori locali, gente che da anni si impegna nei propri territori ed è già classe dirigente, che hanno trovato barriere insormontabili nel settarismo dei partiti". L'obiettivo di “Progetto Civico Italia” è quello di "costruire dal basso un movimento politico che - sottolinea Onorato - oggi nel centrosinistra manca".
Ma soprattutto vuole recitare un ruolo di protagonista ai prossimi appuntamenti elettorali, a cominciare da quelli locali - al Comune di Palermo e alla Regione, che andranno alle urne nel 2027 - e poi alle Politiche, correndo con una lista nazionale che metta assieme le realtà territoriali. "I partiti - ha affermato l'assessore ai Grandi eventi del Comune di Roma - sono in coma farmacologico, praticamente non esistono più. Sono fermi. Basti considerare che gli iscritti ai partiti in Italia sono circa 600 mila, mentre le associazioni ne hanno 13 milioni". Il leader Ismaele La Vardera precisa: "Controcorrente in Sicilia resta Controcorrente.
In otto mesi abbiamo aggregato quaranta amministratori comunali e oggi siamo nelle condizioni di eleggere nostri deputati all'ARS ma vogliamo contare anche a livello nazionale. Essere al fianco di Progetto Civico Italia è un modo per non rimanere isolati nelle nostre battaglie. Parteciperemo con la nostra identità alle riunioni del campo progressista. Una cosa è certa: non andremo mai con i Cuffaro e gli Schifani…". (nella foto la presentazione all’ARS)
Salvatore Giacalone