Passo indietro di Musumeci: azzeramento Giunta dopo ok esercizio provvisorio

La decisione di rinviare l'azzeramento della Giunta a seguito di una riunione questa mattina con i suoi assessori

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
13 Gennaio 2022 18:27
Passo indietro di Musumeci: azzeramento Giunta dopo ok esercizio provvisorio

L'azzeramento della giunta avverrà dopo il via libera all'esercizio provvisorio. E' questo che avrebbe deciso il presidente della Regione Nello Musumeci nel corso della giunta convocata questa mattina Lo si apprende da fonti vicine al governo regionale. 

Nel corso di una diretta Facebook, ieri sera, Musumeci aveva annunciato l'intenzione di non voler dimettersi, come in un primo momento era circolato, ma di voler azzerare la giunta dopo il voto di ieri pomeriggio all'Ars dei tre delegati 'grandi elettori' per l'elezione del presidente della Repubblica, in cui era risultato terzo. 

"Farò un esecutivo -aveva detto in diretta facebook Musumeci-che ci porti fino alla fine della legislatura, un esecutivo di responsabili. E andremo avanti, fregandocene di questi mezzucci". Gli sono mancati "7-8 voti della maggioranza", ha detto, "voti di accattoni che hanno tentato un atto di intimidazione per ottenere posti di sottogoverno, ma non mi lascio condizionare. Io non mi dimetto, non mollo, io riparto, io rilancio".

"Restiamo a lavorare - aveva spiegato - perché non voglio sopravvivere nel Palazzo, perché questa Regione ha bisogna di una legge di stabilità, perché siamo nella pandemia, dobbiamo spendere le risorse del Pnrr, fare partire cantieri per 4,5 miliardi. Me ne sto fregando dei condizionamenti, se perdiamo 6-7-8 deputati. Abbiamo bisogno di ristabilire un rapporto tra la Giunta e i deputati della coalizione. Parlerò con i rappresentanti dei partiti di centrodestra, chiederò loro di darmi una rosa di assessori, alcuni probabilmente saranno confermati".

Ed infine il Governatore siciliano ha rincarato la dose: "Sette scappati di casa non possono pensare di potere condizionarci o di determinare una pressione esterna sul governo di qualunque tipo, richieste trasversali mandando messaggi che appartengono al peggiore dei linguaggi della comunicazione".

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