Nota degli avvocati Messina e Carmicio sul sequestro di beni a Giovanni Savalle e su presunti legami con Matteo Messina Denaro

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
03 Agosto 2018 12:08
Nota degli avvocati Messina e Carmicio sul sequestro di beni a Giovanni Savalle e su presunti legami con Matteo Messina Denaro

In merito al sequestro di oltre 60 milioni di euro all’esperto fiscale-tributario ed imprenditore castelvetranese operante nel settore alberghiero ed immobiliare, Giovanni Savalle, abbiamo ricevuto una nota da parte dei suoi legali, gli avvocati Francesco Messina (Castelvetrano) e Antonino Carmicio (Mazara del vallo). A condurre l’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palermo, sono stati il nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Palermo ed il Ros dei Carabinieri con l’esecuzione di un provvedimento di sequestro emesso dalla sezione penale e misure di prevenzione del Tribunale di Trapani; dagli investigatori Savalle è ritenuto vicino al boss latitante Matteo Messina Denaro.

Ecco la nota congiunta degli avvocati Messina e Carmicio: “Noi sottoscritti avvocati Francesco Messina e Antonino Carmicio, del Foro di Marsala, nell’affermare in nome e per conto del nostro assistito Dr Giovanni Savalle, fatto oggetto di mi-sure di prevenzione in data 1° agosto 2018, la fiducia nella giustizia che non potrà non render conto della verità dei fatti, sottolineiamo l’estraneità del Dr Savalle alle contestazioni e ai pesanti sospetti sollevati. Il nostro assistito non ha nulla a che spartire col mafioso Matteo Messina Denaro né è mai stato consapevolmente contiguo a mafia e mafiosi di cui non hai mai cercato appoggio o sostegno né esplicito né implicito, per alcunché.

Il Dr Savalle non ha intrattenuto né intrattiene alcuna relazione con patrimoni di illecita o illegale formazione o provenienza. E riguardo ai vecchi procedimenti per i quali viene chiamato in causa, non può non rilevarsi come, in gran parte, si tratti di questioni ormai definite. Il Dr Savalle resta a disposizione degli organi inquirenti ai quali darà piena collaborazione e ogni necessario chiarimento ai fini dell’indagine in corso. Ma poiché ogni provvedimento di preven-zione è basato sul sospetto investigativo, attendiamo fiduciosi lo sviluppo del procedimento, certi della buona fede e della legittima condotta del nostro assistito.

Che attende con ansia che la giu-stizia faccia celermente il proprio corso affinché dubbi e sospetti avanzati sulla sua persona e in-tegrità, siano fugati pienamente dalla magistratura giudicante”. Francesco Mezzapelle

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