New York-Kabul 2001-2021: ha vinto Osama Bin Laden

Il ritorno al potere dei talebani rappresenta il primo passo falso del presidente Usa Joe Biden

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
16 Agosto 2021 23:12
New York-Kabul 2001-2021: ha vinto Osama Bin Laden

New York 11 settembre 2001: un uomo si getta nel vuoto da una delle "Twin Towers" colpite da un attentato aereo rivendicato dal capo di Al Qaeda, lo sceicco-guerrigliero Osama Bin Laden. Un gesto estremo per non morire carbonizzato dalle fiamme che avvolgeranno i due grattaceli che dopo pochi minuti implodendo crolleranno.

Kabul 16 agosto 2021: un uomo si aggrappa al carrello di un aereo che sta portando via da Kabul diplomatici occidentali dopo il ritorno al potere dei talebani in Afghanistan e la ripartenza delle truppe della Nato dopo 20 anni di occupazione con l’alternanza di governi fantocci e corrotti. Anche qui un gesto estremo, di disperazione.

E’ difficile ammetterlo, dopo 20 anni molte cose sono andate storte a causa di errori strategici e tattici delle forze alleate che all'indomani dell'11 settembre pianificarono l'intervento in Afghanistan per vendicare l'attacco alle "torri gemelle" dando la caccia ai capi di Al Qaeda. Questa ad oggi però sembra una versione semplicistica degli eventi. Infatti dopo l'uccisione di Bin Laden & C., per non parlare della sconfitta di Saddam Hussein in Iraq, gli USA sembrano aver cambiato strategia, abbandonato quell'ipocrita idea di "esportare" la democrazia con le armi: un progressivo disimpegno militare e sostegno indiretto ai governi di Kabul e Bagdad.

Gli Usa non sono e vogliono più esser il gendarme del mondo. In questo nuovo scenario, prima Baraq Obama, poi Donald Trump e adesso Joe Biden, hanno preferito un'altra strada pur mantenendo gli interessi geopolitici ed economici degli Usa in quel Paese, l'Afghanistan appunto, "cerniera" fra la Russia ed il Pakistan.  

Deludente il discorso odierno di Biden che ha attribuito le responsabilità di quanto accaduto a Kabul ai governi filo-americani in Afghanistan. Deludente motivare il disimpegno militare con la giustificazione di non voler perdere altre vite e risorse in Afghanistan. L'amministrazione Biden e l'intelligence non avrebbero ben gestito il ritiro programmato dall’odioso Trump. Non si può di certo lasciare i talebani cercare casa per casa, uccidendoli, chi ha collaborato con le forze straniere; non si può lasciare sottomettere migliaia di donne afghane che sognavano una società più libera e senza violenza. La fuga da Kabul rappresenta il primo passo falso del nuovo inquilino della Casa Bianca, il "progressista" e amico degli europei.

Bisogna ammettere che seppur morto (in circostanze ancora oggi poco chiare) questa nuova guerra globale l'ha vinta lui: Osama Bin Laden. La sua famiglia -ricordiamo- faceva accordi per il petrolio con gli Usa; lo stesso principe di origini saudite fu armato dagli States per combattere il governo filo-sovietico insediatosi in Afghanistan. Con la fuga da Kabul è finito, davvero, il "secolo americano"...

Francesco Mezzapelle

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