Mondiale in Brasile, fuitbol ‘baillado’ o ‘aiutato’? Maxischermo in piazza Mokarta per Italia-Inghilterra

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
14 Giugno 2014 15:26
Mondiale in Brasile, fuitbol ‘baillado’ o ‘aiutato’? Maxischermo in piazza Mokarta per Italia-Inghilterra

L'inizio del Mondiale di Calcio in Brasile, seppur appena disputate poche partite, ricorda molto quello di Argentina '78,

l'ultimo mondiale di calcio disputato in Sudamerica.

Seppur separati da ben 36 anni, vi sono le analogie fra i due Mondiali. In primis, la situazione socio-politica 'difficile' del Paese organizzatore ora come allora.

L'Argentina di quegli anni stava vivendo un periodo molto buio, vi era la dittatura dei generali e l'orribile questione dei "desaparecidos".

Oggi il Brasile, seppur divenuta una potenza mondiale, vive invece una situazione molto complessa accentuata dal siderale distacco fra il suo Governo, legato agli interessi di forti lobby interne e straniere, e la stragrande maggioranza della popolazione che vive sotto la soglia di povertà; da qui le grandi proteste e scontri avvenuti in questi mesi a causa dei miliardari investimenti e violenze sul territorio e la gente delle favelas per l'organizzazione del Mondiale.

Sul piano sportivo l'altra analogia con l'Argentina '78. Infatti l'esordio dei carioca contro la brava Croazia è stato aiutato, moltissimo, da un arbitro giapponese che non ha dimostrato il valore di Sudafrica 2010. Ieri sera invece abbiamo ammirato l'Olanda di Robben e Van Persie e del tecnico-condottiero Van Gaal che ha ricordato quella generazione del calcio totale umiliando i campioni in carica della Spagna. Anche nel 1978 in Argentina, l'Olanda di Neeskens (Cruijff, che aveva lasciato gli Orange dopo l'Europeo del 1976, non giocò quel mondiale forse perché memore di un altro smacco subito 4 anni prima in Germania?) incantò il mondo arrivando in finale, quell'Olanda fu però sacrificata per la vittoria "politica" della squadra di casa guidata da Mario Kempes; si disse, e parve evidente, l'influenza del generale Videla sull'esito dei Mondiali.

Non vorremmo che il 13 luglio accada, con l'Olanda o altra squadra (a proposito, attenzione, fra le Europee, al Belgio!), la stessa cosa con il "Brasile di Neymar-Lula" quando nel nuovo Maracana' si giocherà la finale di questo tormentato ed umido mondiale verdeoro. Vedremo.

Intanto a mezzanotte esordisce la Nazionale Italiana, a Manaus, in piena foresta amazzonica, contro l'Inghilterra. Una partita che è già uno spareggio perché sarà difficile non vedere l'Uruguay (la Nazione che vinto l'unico Mondiale giocato in Brasile, nel 1950) passare il turno considerato anche l'esordio vincente di altre sudamericane. Il tecnico Prandelli, in questi mesi apparso abbastanza incerto su alcune scelte tecniche e tattiche (vedi anche i magri risultati della Nazionali), salirà subito sul banco degli imputati o sorprenderà ancora una volta così come avvenuto agli scorsi Europei quando ai quarti gli Azzurri affrontarono, battendoli, gli stessi inglesi?

I cittadini mazaresi potranno seguire la partita in piazza Mokarta, attraverso un maxi schermo, primo regalo del riconfermato sindaco Nicola Cristaldi che alle 22 vorrà ringraziare la città per la fiducia nuovamente accordata. Che sia di buon auspicio? Che il sogno, o l'illusione, abbia inizio, buon Mondiale a tutti!

Francesco Mezzapelle

14-06-2014 17,20

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