La prima fase del Campionato Mondiale di Calcio ospitato da Stati Uniti, Canada e Messico è ormai andata in archivio e, come spesso accade, ha già fornito indicazioni importanti sui reali valori in campo. Adesso, però, si entra nella fase a eliminazione diretta, quella in cui ogni errore può risultare fatale. Come recita il celebre slogan americano: "All or Nothing".
Le impressioni maturate dopo i gironi sembrano confermare un copione già visto quattro anni fa. Le due nazionali che, finora, hanno impressionato più di tutte sono infatti Argentina e Francia, le stesse finaliste di Qatar 2022. Entrambe hanno chiuso il proprio girone a punteggio pieno, dando l'impressione di possedere qualcosa in più rispetto alla concorrenza.
L'Albiceleste continua a godersi un Lionel Messi semplicemente straordinario. A 39 anni il fuoriclasse argentino sembra essersi letteralmente ibernato negli ultimi quattro anni: condizione fisica eccellente, classe immutata e una leadership che continua a fare la differenza. Con sei reti è il miglior marcatore della fase a gironi e rappresenta ancora il punto di riferimento assoluto della squadra campione del mondo nel cui arco ha diverse frecce: Lautaro Martinez, Julian Alvarez, Giovani Lo Celso, Enzo Fernandez, Thiago Almada e il nuovo talento Nico Paz che ha contribuito alla storica qualificazione del Como in Champions League.
Dall'altra parte c'è la Francia di Kylian Mbappé, sempre più leader tecnico ed emotivo dei Bleus. Velocità devastante, gol pesanti e una squadra ricca di talento che sembra aver trovato il giusto equilibrio per puntare con decisione al titolo mondiale. Si è sbloccato il pallone d'oro Dembelè e si aspetta ancora Olise, autentica sorpresa della stagione appena trascorsa, con Douè, Rabiot, Cherki, Barcolà e l'interista Thuram.
Alle loro spalle inseguono le grandi d'Europa e del Sudamerica. Spagna, Brasile, Germania e Inghilterra hanno conquistato la qualificazione senza particolari affanni, ma nessuna di loro ha realmente entusiasmato. Tutte hanno mostrato sprazzi del proprio enorme potenziale, alternati però a momenti di poca brillantezza. Le qualità per arrivare fino in fondo restano intatte, ma servirà inevitabilmente un cambio di passo.
Chi invece ha deluso in questa prima fase è il Portogallo, apparso lontano dalla miglior versione di sé. Anche Cristiano Ronaldo, chiamato ancora una volta a trascinare i lusitani, non è riuscito a lasciare il segno come ci si sarebbe aspettato.
Tra le sorprese, fino a un certo punto, spicca la Norvegia, ormai diventata una realtà del calcio mondiale. L'armata vichinga guidata da Erling Haaland ha confermato tutta la propria forza fisica e offensiva, candidandosi al ruolo di autentica mina vagante del torneo.
Continua inoltre il percorso di crescita del Marocco, trascinato dal talento emergente Bouaddi e dall'esperienza del leader Achraf Hakimi. Una nazionale ormai stabilmente ai vertici del calcio internazionale.
Merita un capitolo a parte il Giappone, probabilmente una delle squadre che ha espresso il calcio più piacevole nella fase a gironi. Tecnica, velocità e organizzazione sono i punti di forza dei Samurai Blu, trascinati dalla fantasia di Nakamura, dai gol di Kubo e Ueda e dalla leadership del capitano Kamada. Questa sera affronteranno il Brasile in quella che rappresenta probabilmente la sfida più affascinante dell'intero programma dei sedicesimi di finale.
Uno dei dati più significativi emersi dalla prima fase riguarda però il calcio africano. Ben nove nazionali su dieci hanno conquistato la qualificazione ai sedicesimi di finale; soltanto la Tunisia è rimasta esclusa. Un risultato che certifica la crescita dell'intero movimento calcistico del continente africano. È vero che molti dei migliori interpreti militano nei principali club europei, ma questo non toglie valore a un progresso ormai evidente e consolidato.
Occhio anche al Sudamerica, che oltre alle favorite può contare su due autentiche outsider come Colombia ed Ecuador. Due squadre organizzate, ricche di qualità tecnica e capaci di mettere in difficoltà qualsiasi avversario grazie a un calcio offensivo e spettacolare.
Hanno rispettato i pronostici anche le tre nazionali organizzatrici del torneo. Gli Stati Uniti, forti di individualità importanti come gli "italiani" Christian Pulisic e Weston McKennie, si confermano una squadra insidiosa. Avanzano anche Messico e Canada, con quest'ultimo che attende di recuperare al cento per cento Alphonso Davies per poter esprimere tutto il proprio potenziale.
Dal punto di vista organizzativo, questo Mondiale sta offrendo uno spettacolo di altissimo livello. Gli stadi modernissimi, il grande entusiasmo del pubblico e la straordinaria partecipazione sugli spalti rappresentano una netta differenza rispetto all'atmosfera vissuta in Qatar nel 2022. L'organizzazione è apparsa praticamente impeccabile.
Qualche aspetto, tuttavia, meriterebbe una riflessione da parte della FIFA. Il "cooling break", spesso, finisce per interrompere il ritmo della partita proprio nei momenti di maggiore intensità. Così come continua a far discutere la regola che impone agli assistenti di segnalare il fuorigioco soltanto al termine dell'azione: una scelta che, oltre a spezzare inutilmente il gioco, espone i calciatori a possibili infortuni evitabili.
Il tabellone dei sedicesimi promette spettacolo. Nella parte sinistra si profila un percorso durissimo, con la concreta possibilità di assistere già agli ottavi di finale a sfide di altissimo livello tra Spagna, Francia, Germania, Portogallo e Olanda.
Nella parte destra, invece, l'attenzione è concentrata sul possibile incrocio tra Brasile (qualora superasse il Giappone), Inghilterra e Norvegia, in un settore che si preannuncia altrettanto combattuto.
Più favorevole, almeno sulla carta, il cammino dell'Argentina. La sorte sembra infatti aver spalancato ai campioni del mondo in carica una strada decisamente più agevole verso la semifinale, anche se nella fase a eliminazione diretta nessuna partita può essere considerata scontata.
Adesso, però, il Mondiale entra davvero nel vivo. Finiscono i calcoli, finiscono i margini d'errore. Da qui in avanti ogni novanta minuti possono scrivere la storia. Per tutti gli appassionati di calcio è arrivato il momento più bello. Buon divertimento.
Francesco Mezzapelle