Mazara del Vallo rinnova una delle sue tradizioni più sentite grazie all’impegno delle studentesse e degli studenti dell’Istituto Superiore “Ruggiero D’Altavilla”, che nei giorni scorsi hanno partecipato alla preparazione dei tradizionali pani di San Giuseppe, destinati ad adornare l’altare allestito presso la Chiesa di San Giuseppe.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra gli studenti e i docenti Gabriella Marino, Paola Scontrino e Simone Tramuta, con il prezioso contributo e la consulenza della signora Bina Bruno, custode di saperi e pratiche legate alla tradizione popolare mazarese. Attraverso il loro supporto, i ragazzi hanno potuto apprendere non solo le tecniche di lavorazione dell’impasto, ma anche il significato simbolico di questi pani rituali, che rappresentano uno degli elementi più caratteristici delle celebrazioni dedicate a San Giuseppe.
L’inaugurazione dell’altare preparato dalla scuola si terrà martedì 11 marzo alle ore 11, nella Chiesa di San Giuseppe a Mazara del Vallo, momento che unirà comunità scolastica e cittadinanza in un’occasione di incontro e condivisione.
I pani di San Giuseppe, realizzati con forme elaborate e decorative, racchiudono una ricca simbologia. Spesso raffigurano strumenti da falegname, pesci, fiori, corone o simboli religiosi, elementi che richiamano la figura di San Giuseppe lavoratore e il valore del pane come segno di provvidenza, sacrificio e condivisione. Nella tradizione siciliana, infatti, l’altare dedicato al santo rappresenta un gesto di ringraziamento e di solidarietà verso la comunità.
L’iniziativa dell’istituto non è soltanto un laboratorio pratico, ma un vero e proprio percorso educativo che mette in dialogo scuola, territorio e memoria collettiva. In un tempo in cui molte tradizioni rischiano di andare perdute, il coinvolgimento degli studenti nella preparazione dei pani e nell’allestimento dell’altare diventa un modo concreto per tramandare conoscenze, gesti e significati alle nuove generazioni.
A esprimere il proprio apprezzamento per l’iniziativa è stata anche la dirigente scolastica, Grazia Maria Lisma, che ha sottolineato il valore educativo del progetto: "La scuola non è solo luogo di formazione culturale, ma anche spazio di cooperazione e custodia delle tradizioni locali, capace di mantenere vivo un patrimonio identitario che appartiene alla storia e alla vita della comunità mazarese".