Mazara, presenza cinghiali nella zona di San Nicola. Ci scrive una cittadina

Si chiede agli organi competenti di trovare celermente adeguata soluzioni alla problematica

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
20 Marzo 2024 07:25
Mazara, presenza cinghiali nella zona di San Nicola. Ci scrive una cittadina

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta da parte di una cittadina, Grazia Maria Ciulla, in merito alla questione relativa alla presenza nel territorio mazarese di cinghiali. Ecco quanto si legge: “La scrivente proprietaria di un fondo, nel territorio di Mazara del Vallo, loc. S. Nicola, presso Gorghi Tondi, Lago Preola, rileva la persistenza da qualche anno di cinghiali, circolanti nelle campagne e attorno loc. S Nicola - Gorghi Tondi - Lago Preola.

Questi animali selvatici circolanti, numerosi, determinano scompaginamento del terreno e danni ricorrenti e rilevanti alle piante e alle colture; sono anche pericolosi per l'incolumità delle persone, in caso di incontri ravvicinati. L'argomento è stato trattato qualche anno fa nel Comune di Mazara (probabilmente su istanze di agricoltori, con qualche ambientalista, organi competenti, assessore del tempo), per trovare adeguata soluzione e limitazione di detti animali circolanti; però le ipotesi di soluzione al problema, allora delineate, si sono rilevate nel tempo un nulla di fatto (solo qualche avviso tipo attenzione cinghiali).

Si chiede, molto cortesemente, ai Direttori della stampa locale di attivarsi nell’informazione affinchè gli Organi Competenti trovino con sollecitudine adeguata soluzione alla grave problematica”.

Iniziamo subito nel sottolineare che la nostra testata giornalistica si è occupata (basta fare una ricerca sul portale) della questione in tempi non sospetti, ascoltando le diverse parti in causa. Un problema quello della presenza dei cinghiali nel territorio mazarese le cui prime segnalazioni risalgono ad una decina di anni fa (in copertina foto, scattata qualche anno fa, di un cinghiale in zona San Nicola). Nel frattempo la presenza dei cinghiali è aumentata progressivamente, oggi è diventata una cosa seria, un problema del quale come redazione ci siamo occupati spesso negli ultimi anni e soprattutto di recente con le diverse segnalazioni di cittadini.

Nell’esteso territorio mazarese (zone adiacenti la riserva naturale dei Gorghi Tondi, nelle contrade di San Nicola, Quarara, Miragliano, Fiumara, e in altre zone caratterizzate da vegetazioni boschive) ci sarebbero oltre un centinaio di cinghiali, di piccola, media e grande statura. Negli ultimi anni sono stati numerosi gli incontri ravvicinati fra gli agricoltori e proprietari di terreni agricoli, soprattutto nella zona di San Nicola, e i pericolosi (se non avvicinati imprudentemente) ungulati spesso seguiti dai loro piccoli.

L’azione dei cinghiali oltre a mettere in ginocchio i raccolti colpisce in maniera diretta fauna ed ecosistema. Stefania D’Angelo, direttore della Riserva Naturale Lago Preola e Gorghi Tondi, gestita dal Wwf, in questi anni ha segnalato il problema della crescita del numero dei cinghiali nel territorio mazarese chiedendo più volte un intervento delle autorità competenti. La stessa dott.ssa D’Angelo, a seguito di una riunione tenuta in Comune il 17 agosto 2021 in merito alla problematica, ci dichiarò:il problema non riguarda solo la Riserva ove i cinghiali sono arrivati e non si sono auto prodotti; chiaro che in essa trovano rifugio i cinghiali.

Da oltre 5 anni stiamo cercando di adottare un piano di gestione del cinghiale. Abbiamo convocato diversi tavoli tecnici ed abbiamo chiesto ad ognuno degli enti interessati di fare la propria parte: al Comune, agli Assessorati regionali Agricoltura e Territorio, ai vigili urbani, all’Asp, ai Forestali. In questi anni ci hanno sempre detto che ci problemi di budget e personale. Il direttore della Riserva aggiunge: “noi ad ogni modo stiamo andando avanti per la richiesta di un’autorizzazione per la creazione chiusino per la cattura.

Credo che ci sia una certa strumentalizzazione facendo credere che noi vogliamo proteggere i cinghiali. La Riserva subisce i danni dalla presenza dei cinghiali così come le colture danneggiate fuori di essa. Siamo stati gli unici in questi anni a voler attenzionare il problema e risolverlo”.

Di recente a seguito di un’operazione contro il bracconaggio, condotta dai Carabinieri Forestali del Centro Anticrimine Natura di Palermo, all’interno della stessa “Riserva Naturale Integrale Lago Preola e Gorghi Tondi” di Mazara del Vallo che il Wwf gestisce da circa trent’anni per conto della Regione Siciliana, nella testata online Pandanews.it (testata online del Wwf) si legge: “Il contrasto al bracconaggio deve essere una priorità, poiché tale pratica illegale è dannosa non solo per l’ambiente e la fauna selvatica, ma anche per la prevenzione dei danni in agricoltura.

Pensare che il bracconaggio possa essere un rimedio alla diffusione dei cinghiali è infatti un grave errore. Essendo una pratica svolta illegalmente, il bracconaggio, anche contro i cinghiali, non tiene conto delle indicazioni scientifiche, determinando squilibri che paradossalmente possono provocare un aumento del numero di cinghiali. Importante anche ricordare che questi animali, quando prelevati illegalmente, non sono sottoposti ad alcun controllo sanitario con l’alto rischio di diffusione di patologie.

Infine, l’utilizzo di armi senza controlli, specialmente quando sono destinate all’abbattimento di animali di grossa taglia, rappresenta un grande pericolo per i cittadini”.

Francesco Mezzapelle  

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