Mazara, il porto peschereccio al buio per buona parte

Nuovamente problemi all’impianto di illuminazione del "porto nuovo". Il comandante Arena sollecita un intervento

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
27 Dicembre 2021 10:07
Mazara, il porto peschereccio al buio per buona parte

Il porto peschereccio di Mazara del Vallo è parzialmente al buio. Da qualche giorno ci arrivano segnalazioni. Ieri sera abbiamo appunto verificato la situazione e in effetti una buona parte del porto peschereccio si trova al buio in quanto spente le lampade di alcuni piloni lungo il viale Marinai d’Italia (in copertina foto scattata ieri sera).

Vedere il porto al buio è stato come un ritorno ad un recente passato, ricordiamo che per circa una decina di anni il porto mazarese, a parte qualche breve periodo, è rimasto completamente al buio, questo ha alimentato anche la fantasia circa la possibilità di una manomissione dell’impianto al fine di potere operare loschi traffici all’interno di esso. Il più delle volte è bastato un semplice intervento sull’impianto da parte di tecnici della Regione per ripristinare l’illuminazione che poi, puntualmente dopo alcuni giorni, si interrompeva facendo calare le tenebre sul porto di quella che si può considerare ancora, nonostante la flotta notevolmente ridotta rispetto a 15 anni fa, la più grande marineria d’Italia. 

Più volte negli anni scorsi è scattata un’ordinanza della locale Capitaneria di porto che vietava, in mancanza di illuminazione del porto, dalle 17 alle 6 del mattino seguente qualsiasi operazione in mare e a terra all’interno dell’area portuale. Grandi disagi vissuti dal settore peschereccio, e non solo, considerato che nessuna imbarcazione poteva entrare o uscire dal porto nelle ore serali; diverse imbarcazioni arrivate nella notte dopo lunghe bordate di pesca hanno dovuto attendere la luce del giorno in rada prima di far ingresso in porto. Senza contare che nei lunghi periodi di buio si sono verificati furti all’interno dei pescherecci ivi ormeggiati; da qui la necessità da parte di armatori di assoldare un gruppo di vigilanza notturna.

Diciamo che la Regione Siciliana anche su questa problematica ha dimostrato poco interesse -come del resto avvenuto per il necessario dragaggio del porto canale- per il porto di Mazara ed il suo comparto pesca. Lo scorso aprile però la situazione è cambiata e –anche grazie alla nostra continua sollecitazione, oltre che a quella della Capitaneria di porto e del neo assessore comunale Pietro D'Angelo - la Regione siciliana, attraverso il competente ufficio dell'Assessorato regionale Infrastrutture e Mobilità, era intervenuta sistemando l'avaria sul gruppo di continuità che alimenta i corpi illuminanti collocati da circa due anni e mezzo all’interno dell’area portuale.

In merito al nuovo problema riscontrato all’impianto di illuminazione del “porto nuovo” di Mazara del Vallo abbiamo contattato questa mattina il comandante della Capitaneria mazarese, Enrico Arena, il quale ci ha detto di aver già fatto segnalazione e richiesta di intervento all’autorità competente assicurando un immediato sollecito; d’altronde fra qualche giorno, dopo le festività i pescherecci mazaresi, in questo momento tutti in porto, avranno necessità di riprendere il mare ed il buio ostacolerebbe le operazioni sia di armamento che di uscita.

Secondo un protocollo firmato nell’estate del 2019, una volta completato l’iter con relativi collaudi, la gestione dell’impianto di illuminazione del porto sarebbe dovuta passare dalla Regione direttamente al Comune, ciò però non è ancora avvenuto. Quel protocollo fu firmato il 16 luglio 2019 a Palermo nella sede del Dipartimento regionale della Mobilità, delle Infrastrutture e dei Trasporti dal direttore generale, Fulvio Bellomo e, per il Comune di Mazara dall’ingegnere Nicolò Sardo (allora dirigente del III settore), alla presenza dell’assessore Vincenzo Giacalone e del dirigente del Servizio 8 dell’Assessorato regionale alle Infrastrutture e Trasporti, architetto Carmelo Ricciardo.

Francesco Mezzapelle 

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