Mazara, il “miracolo di San Vito”. Trovato il peschereccio per l’imbarco del Santo Patrono: è il m/p “Giuseppe Schiavone”

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
23 Agosto 2017 15:54
Mazara, il “miracolo di San Vito”. Trovato il peschereccio per l’imbarco del Santo Patrono: è il m/p “Giuseppe Schiavone”

Dopo giorni di attesa e tanta passione, finalmente è stato trovato il peschereccio che domenica 27 agosto, dalle ore 18, imbarcherà la statua di San Vito per la tradizionale processione in mare, ultimo atto dei festeggiamenti del Festino di San Vito. Negli ultimi giorni infatti vi è stata la seria difficoltà da parte del comitato organizzatore di reperire un’imbarcazione per il trasporto del Santo.

Invece come per "miracolo"(speriamo di non irritare la sensibilità religiosa), è stato trovato il peschereccio che trasporterà la statua di San Vito. Si tratta del peschereccio di altura denominato "Giuseppe Schiavone" (iscritto al Compartimento marittimo di Mazara del Vallo con matricola n. 379).

Il "Giuseppe Schiavone" (vedi foto n.1) è un motopesca costruito nel 2004, lungo 30 metri e largo 7, uno dei pescherecci più moderni dell’ormai ridotta (a circa 80) della flotta peschereccia mazarese. Proprietaria del peschereccio è la ditta Desantis Srl il cui rappresentante Salvatore Desantis ha dato la sua disponibilità al presidente del Comitato Organizzatore del Festino di San Vito, il dott. Nino Bertolino, il quale ha presentato formale richiesta presso la Capitaneria di Porto; le spese per l’autorizzazione del Ri.Na. (sarà consentito il trasporto della statua con 30 persone massimo, quindi varie autorità) sono state sostenute dallo stesso armatore che così non ha voluto gravare sull’organizzazione.

La situazione si è così sbloccata in extremis, anche se il Vescovo della Diocesi di Mazara, mons. Domenico Mogavero, con l’impegno del comandante della stessa Capitaneria, il capitano di fregata Giuseppe Giovetti, erano riusciti ad ogni modo ad assicurare l’imbarco del Santo Patrono con l’utilizzo di un grosso mezzo della Guardia Costiera.

Questo "miracolo" mette fine anche alla querelle iniziata a seguito di un post su facebook del sindaco Nicola Cristaldi che avrebbe additato la stessa Capitaneria come responsabile dell’eventuale mancato imbarco di San Vito; al post del primo cittadino ha però risposto lo stesso Comandante Giovetti precisando e chiarendo alcuni aspetti della vicenda informando inoltre che fino ad allora non era pervenuta nessuna richiesta ufficiale per la processione in mare.

Per quanto riguarda la processione a mare, la stessa locale Capitaneria di Porto nei giorni scorsi –così come dichiarato ieri dal comandante Giovetti- è stata più volte contattata vie brevi da alcuni esponenti del comitato organizzatore, così come dal Gabinetto del Sindaco, i quali lamentavano le difficoltà incontrate a reperire idonee unità sulle quali imbarcare il simulacro di San Vito anche per la mancata disponibilità degli armatori locali, ivi compreso quello dello scorso anno quando il peschereccio Afrodite ebbe non pochi problemi nel trasporto e sbarco della statua di San Vito (vedi foto n.2) a causa della mancata innavigabilità di gran parte del porto canale di Mazara il cui fondale si è ridotto al minimo (altra vicenda ancora intrigata e non risolta).

Quest’anno l’unico armatore mazarese che aveva inizialmente manifestato la propria disponibilità all’imbarco del simulacro era quello del motopesca "Nuova Cristina", il quale, tuttavia, per le ridotte dimensioni, le caratteristiche tecniche e gli spazi a bordo non poteva ospitare lo stesso numero di persone autorizzato in precedenza per unità più grandi, rendendo inevitabile una limitazione del numero di persone al seguito del Santo Patrono. Ad ogni modo, tale indicazione sarebbe scaturita da un’apposita visita tecnica effettuata dal Registro Italiano Navale, analogamente a quanto fatto per il medesimo peschereccio per l’imbarco dell’effigie della Madonna del Paradiso nel mese di luglio scorso.

Fatto il miracolo che la festa inizi (stanotte) e speriamo che adesso nessuno rubi "l'oro di San Vito"...

Francesco Mezzapelle

23-08-2017

{fshare}

In evidenza