Riceviamo e pubblichiamo una nota del gruppo consiliare di Fratelli d'Italia di Mazara del Vallo composto (vedi foto di copertina) da Dario Scaletta (capogruppo), Perla Alagna, Bice Mineo, Tony Russo, Aleandro Gilante e Francesco Giacalone. Ecco quanto si legge:
"Il Sindaco Quinci continua a raccontare una versione parziale dei fatti. Omette di dire che l’approvazione del rendiconto di gestione, atto fondamentale per la città, Omette di dire che l’approvazione del rendiconto di gestione è stata possibile anche alla presenza di Fratelli D’Italia in aula. Nessuno di noi ha mai contestato il diritto di cittadini e imprese ad essere risarciti, né l’obbligo del Comune di pagare quanto dovuto.
Quando un debito è riconosciuto dalla legge, va pagato. La vera domanda è un’altra: perché il Comune è arrivato a pagare somme che potevano essere evitate? Il Debito fuori Bilancio di oltre 16 mila euro deriva da interessi moratori e spese legali maturati a causa di ritardi nei pagamenti. In un altro contenzioso, il Comune ha dovuto sostenere ulteriori costi tra capitale, interessi e spese legali. La nostra mancata partecipazione al voto non è stata una fuga dalle responsabilità, ma una scelta politica chiara: non intendiamo avallare una gestione amministrativa che produce costi aggiuntivi per le casse comunali e quindi per i cittadini. Il Sindaco dovrebbe spiegare ai mazaresi non perché Fratelli d’Italia abbia lasciato l’aula, ma perché il Comune abbia dovuto pagare interessi e spese che gravano sull’intera collettività e perché la sua maggioranza è risultata insufficiente per approvare gli atti amministrativi, forse si è palesata la mancanza di un governo stabile? Noi continueremo a fare opposizione con serietà, chiedendo trasparenza, responsabilità e risposte concrete nell’interesse di Mazara del Vallo".