Mazara, dopo l’atto ispettivo della Regione, il Consiglio si abbassa il gettone di presenza da 95 a 70 euro. Revoca in autotutela della delibera 119 del 2004.

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
08 Novembre 2016 08:40
Mazara, dopo l’atto ispettivo della Regione, il Consiglio si abbassa il gettone di presenza da 95 a 70 euro. Revoca in autotutela della delibera 119 del 2004.

Con 13 voti favorevoli e 4 astenuti il Consiglio comunale di Mazara del Vallo ha votato la revoca in autotutela della delibera consiliare n.119 del 22 novembre 2004 rideterminando il gettone di presenza spettante ai consiglieri comunali a 70,64 euro. La decisione è arrivata ieri sera a seguito di una dibattuta seduta consiliare durata circa 4 ore che ha affrontato il punto n.3 iscritto all’ordine del giorno riguardante la “presa d’atto della chiusura del procedimento relativo all'intervento ispettivo disposto dall’Assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica, Dipartimento regionale delle Autonomie locali, con DDG n. 109/2015, prorogato con DDG n. 203/2015, inerente ‘Compensi del Sindaco, Assessori e Consiglieri comunali’ e adozione dei conseguenti provvedimenti, al fine di eliminare le criticità rilevate e contestate, a tutela e nell’esclusivo interesse dell’ente”.

L’atto in Consiglio è arrivato dopo un’indagine ispettiva da parte dell’Assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione Pubblica a seguito di un esposto presentato l’11 marzo 2015 dal Centro Studi “La Voce” di Mazara del Vallo di cui è presidente Girolamo Pipitone ex componente dello staff del Sindaco Nicola Cristaldi.

L’Assessorato regionale, inviando specifica relazione alla Corte dei Conti di Palermo, ha confermato la non corretta determinazione del gettone di presenza fissata a 95 euro dall’allora Consiglio comunale con deliberazione n.119/2004 (nonostante quella delibera portava il parere contrario dell’allora dirigente comunale pro-tempore, la dott.ssa Gabriella Marascia, sorella dell’attuale Segretario Generale del Comune).

All’epoca, quando era sindaco Giorgio Macaddino, il Consiglio comunale, presieduto allora da Giampiero Giacalone determinò il gettone di presenza, inizialmente proposto a 64,35 euro, fu portato a 95 euro, rispetto ai 154 euro approvati il 20 marzo 2002 dal Consiglio comunale (vedi in foto n.2 la relativa delibera) presieduto da Vincenzo Asaro quando era sindaco Nicolò Vella.

L’Assessorato regionale ha ritenuto più razionale il calcolo effettuato dal Segretario generale Antonella Marascia riconducibile ad una determinazione del gettone di presenza pari a 72,36. Pertanto lo stesso Assessorato ha invitato l’Amministrazione comunale “ad adottare tutte le iniziative finalizzate ad una ottimizzazione e razionalizzazione delle spese inerenti le indennità e gettoni di presenza finalizzate ad un effettivo contenimento della spesa pubblica”.

Alla proposta deliberativa portata in Consiglio dal Segretario comunale che prevedeva l’annullamento in autotutela della delibera consiliare n.119 del 2004, e la cui approvazione avrebbe comportato la restituzione per i consiglieri comunali della differenza (95-72,36= 22,64 x n. sedute di consiglio comunali) percepita in questi anni, il Consiglio comunale ha proposto, in maniera bipartisan, due emendamenti presentati dai consiglieri comunali Giacomo Mauro (Pd), Pasquale Safina (Pd), Giorgio Randazzo (Scelta Libera), Giuseppe Tumbiolo (Fratelli d’Italia), Matteo Bommarito (Gruppo Misto) e Giuseppe Di Gregorio (Scelta Libera).

I consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione hanno optato, a seguito di un parere a loro fornito dallo Studio Legale Ferro-Genco di Castelvetrano, per la revoca, e quindi non annullamento, in autotutela della delibera consiliare n.119 del 22 novembre 2004, condividendo però la rideterminazione del gettone di presenza di 72,36, anzi di 70,64 euro secondo ricalcoli dovuti ai parametri Istat ed al rispetto del Patto di stabilità.

Il ricalcolo del gettone di presenza con la revoca in autotutela partirebbe così dall’1 aprile 2016 (da allora i consiglieri comunali non percepiscono lo stipendio in attesa di una definizione della questione), cioè dall’indomani della chiusura del procedimento ispettivo del funzionario regionale Carmelo Messina il quale peraltro nella sua relazione conclusiva ha evidenziato che “dall’esame dei documenti contabili risulta che la misura massima dell’importo dei gettoni mensili applicata per ciascun consigliere, come per legge, non supera il 30% dell’indennità del Sindaco che è di 4.817, 45 (il Vice sindaco e gli assessori 3.613,10).

Tale importo, stabilito in euro 1.445,24 corrisponde a 16 sedute mensili (ovviamente comprese le sedute di commissioni). La spesa derivante dalla somma delle indennità e dei gettoni corrisposti per tutto l’anno 2014 è di euro 623.253,12. Tanto risulta dai prospetti forniti e dai provvedimenti forniti e dai provvedimenti di liquidazione trasmessi dal Comune”. Del resto anche nelle precedenti deliberazioni del gettone di presenza, sia nel 2002 che nel 2004, il gettone di presenza dei consiglieri non superava il 30% di quello del primo cittadino.

Il secondo emendamento proposto ed approvato (anch’esso sui 18 presenti con 13 voti favorevoli e 5 astenuti) ha comportato la cassazione della parte della delibera portata in Consiglio dove si prevedeva “la notifica della delibera di approvazione a tutti i consiglieri comunali facenti parte del massimo consesso civico a partire dal 19 novembre 2004 ad oggi”; in altri termini il Consiglio comunale votando questo emendamento ha rimandato all’organo ispettivo, ed all’eventuale intervento della Corte dei Conti, la notifica di un provvedimento ai consiglieri comunali che negli ultimi 12 anni hanno usufruito del gettone di presenza di 95 euro.

Alla lettura degli emendamenti, affidata a Giorgio Randazzo (a sx in foto n.3), è seguito un dibattito, a tratti anche molto tecnico, con il Segretario Marascia che più volte è intervenuto per spiegare alcuni passaggi dell’iter ispettivo in questione.

Siparietto politico. Nel corso del dibattitto è intervenuto il consigliere del Pd Teresa Diadema (segretario Pd mazarese) che ha annunciato l’uscita dell’aula per un’incompatibilità con l’atto in discussione. La sua uscita dall’aula è stata “spiegata” successivamente, ed in maniera polemica ed ironica, dal consigliere comunale Francesco Foggia il quale si è chiesto del perché 2/3 del Pd (Mauro e Safina) fosse rimasto in aula e la Diadema invece andata via; Foggia ha ipotizzato la causa nel fatto che il marito della stessa Diadema nel 2004 ricopriva il ruolo di presidente di quel consiglio comunale che aveva portato il gettone di presenza a 95 euro nonostante il parere contrario dell’allora dirigente del settore. Foggia ha infine parlato di un gruppo consiliare del Pd spaccato.

Giacomo Mauro ha sottolineato che nel 2004 già consigliere comunale aveva votato contrariamente all’approvazione della delibera n. 119; Pasquale Safina, al contrario, aveva votato favorevolmente ed ha difeso quella scelta.

Dopo vari alterchi ed interventi, infine il Consiglio ha votato (vedi foto n.1), con 17 consiglieri presenti, 13 voti favorevoli (Francesco Foggia, Giovanni Iacono Fullone, Giacomo Mauro, Valeria Alestra, Antonino Gaiazzo, Pasquale Safina, Matteo Bommarito, Antonino Arena, Giampaolo Caruso, Giuseppe Tumbiolo, Vito Foderà, Giorgio Randazzo, Giuseppe Di Gregorio, Pietro Ingargiola), e 4 astenuti (Vito Gancitano, Stefania Marascia, Giampaolo Caruso e Antonino Zizzo), la presa d’atto con revoca in autotutela della delibera 119/2004 e la nuova determinazione a circa 70 euro del gettone di presenza; sull'immediata esecutività ha votato favorevolmente anche Giampaolo Caruso.

Saranno gli organi preposti a decidere un intervento retroattivo sulle somme già percepite. Dopo la votazione è intervenuto ancora Randazzo il quale oltre a ricordare, che dal 1 settembre il gettone di presenza si percepisce dopo un'ora e mezza di seduta e sul 60% delle commissioni e che non si percepisce nelle sedute di prosecuzione, ha avvertito: "a chi ascolta i lavori di quest'aula deve sapere che prima di sparare nel mucchio, se si vuole colpire qualche personaggio per motivi personali che si abbia il coraggio di tirare fuori gli scheletri nell'armadio". (vedi video https://www.primapaginamazara.it/index.php/prima-pagina-tv/9134-video-il-consiglio-comunale-si-riduce-il-gettone-di-presenza-da-95-euro-a-70-euro-e-revoca-la-delibera-del-2004 ). 

Successivamente il Consiglio comunale, dopo l’illustrazione dell’atto da parte del consigliere Stefania Marascia, ha votato favorevolmente il punto n.4 all’ordine del giorno: Approvazione Regolamento Comunale per il servizio trasporto disabili.

La seduta si è chiusa alle ore 20 circa ed è stata rinviata in prosecuzione a questo pomeriggio per affrontare gli altri punti all’ordine del giorno:

5. Riconoscimento debito fuori bilancio della Soc. Coop. Sociale “Vivere Con” onlus con sede in Mazara del Vallo relativo alle rette di ricovero maturate per il periodo dal 04 Aprile 2013 al 03 Ottobre 2013.6. La nomina del nuovo Collegio Revisori dei Conti per il triennio 2016-2019 e la determinazione del trattamento economico7. Aggiornamento degli oneri di urbanizzazione e costo di costruzione ai sensi dell’art. 17 comma 12, della L.R. 16/04/2003 n.

4, per l’anno 2015 - Presa d’atto delle Determinazioni Dirigenziali n. 682 e n. 683 del 20/09/2016.8. Approvazione Piano delle alienazioni e valorizzazione dei beni immobili comunali (art. 58 D.L. 112/2008, conv. con mod. dalla L. 133/2008) – Bilancio di previsione 2016.9. Riconoscimento debito fuori bilancio derivante da diversi decreti ingiuntivi del Tribunale di Marsala del personale della Polizia Municipale/Rifugio Sanitario relativo a somme spettanti anno 2014.10.

Riconoscimento debito fuori bilancio derivante dal decreto ingiuntivo del Tribunale di Marsala dipendente Castelli Gaetano c/Comune di Mazara del Vallo relativo a somme spettanti anno 2014.11. Mozione: Istallazione porta biciclette in Piazza della Repubblica, Piazza Mokarta, Poste Italiane, Banche, ecc.

Francesco Mezzapelle

08-11-2016 9,00

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